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Il consigliere regionale Adelmo Berardo ha presentato una proposta di legge che sarà discussa in Consiglio regionale martedì 14 luglio che sostanzialmente prevede l’abolizione della L. n. 15/2008, l’unica legge che regola i procedimenti per l’autorizzazione, contiene le linee guida con l’indicazione del n. massimo di MW da realizzare, le distanze da fiumi, paesi e case rurali, individua le zone non idonee tra cui il mare e le coste, stabilisce i requisiti delle aziende. Eventuali e nuove linee guida dovrebbero essere approvate successivamente dalla G.R. . Il caso molisano è il più anomalo di tutta Italia. Le altre regioni hanno approvato linee guida per contemperare l’interesse alle fonti rinnovabili con gli altri interessi rilevanti (turistico, agricolo, ambientale, paesaggistico..) stabilendo anche il n. massimo di pali o di MW da installare. Nel 2008 la nostra Regione aveva finalmente approvato una legge, che è stata il risultato di incontri con tutte le parti sociali, comuni, aziende dell’eolico, associazioni ambientaliste.. Ebbene, solo la nostra legge è stata impugnata dal Governo dinanzi alla Corte Costituzionale. La Regione Molise ha pensato bene a non costituirsi e a non difendere le proprie prerogative e scelte (tra l’altro aveva individuato la quota più alta di eolico rispetto al resto d’Italia) Chissà quali timori o quali interessi hanno spinto oggi il consigliere Berardo a presentare una proposta di legge che, prima ancora di una pronuncia della Corte Costituzionale, e fuori di ogni ragionevole motivazione, cancella ogni regola e apre al più selvaggio farwest. FACCIAMO APPELLO AL GOVERNATORE ALLA GIUNTA E AI CONSIGLIERI REGIONALI affinché sia sospesa la discussione della proposta di legge e sia istituita una commissione che verifichi lo stato attuale dei progetti approvati e quello dei progetti presentati, al fine di capire quale sarà la trasformazione del territorio con l’installazione di tutti i pali previsti.
*WWF Italia
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