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  Sanità, tagli anche ai medici di famiglia. E intanto salta la teleassistenza
2012-07-06 02:49:13
 Tagli, sempre tagli. In attesa che diventino operativi quelli del governo Monti, in Molise il settore della sanità è alle prese con quelli operati da chi gestisce questo settore a livello regionale.
 

Salta il servizio di teleassistenza e telesoccorso e anche i medici di famiglia finiscono sotto la scure del risparmio e del contenimento della spesa. L'interruzione del servizio di teleassistenza e di telesoccorso ha fatto sobbalzare sulla sedia anche Mario Pietracupa, presidente del Consiglio regionale, uno degli esponenti di spicco della maggioranza che sostiene Michele Iorio. Pietracupa ha preso carta e penna ed ha scritto allo stesso Iorio, a Filoteo Di Sandro e al direttore generale dell'Asrem, Angelo Percopo, per spiegare che "la disattivazione del servizio sta provocando apprensione, soprattutto da parte dei più anziani e, pertanto, sarebbe utile valutare la possibilità di riattivarlo magari anche con la compartecipazione dell’Asrem". Pietracupa evidenzia che, nell’attuale situazione di revisione dei servizi in ambito socio-sanitario da parte del Governo centrale, un sistema come quello di cui si era dotata la Regione Molise acquisisca ancora più alta valenza. "Riporterebbe sulla medicina territoriale - scrive Pietracupa - funzioni che altrimenti ricadrebbero in ambito ospedaliero, con un evidente risparmio della spesa e un alto gradimento da parte dell’utenza che si sentirebbe più protetta." Intanto si è aperto anche un altro fronte. Il presidente-commissario Michele Iorio con proprio decreto n. 28 del 3 luglio 2012 ha rimodulato l'accordo decentrato regionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale. Una rimodulazione al ribasso per i medici che dovranno rinunciare a parte dei benefici economici. Il presidente regionale di SNAMI, sindacato dei medici di base, Pino de Gregorio in una nota evidenzia che la scure dei tagli "si è alla fine abbattuta anche sulla Medicina Generale Convenzionata, sulla Continuità Assistenziale e sulla Pediatria LS, in una Regione che da anni e' alle prese con il Piano Sanitario di rientro". De Gregorio spiega che i medici aderenti allo SNAMI, "dopo lungo e sofferto dibattito, hanno responsabilmente accettato di contribuire, per quanto di loro spettanza, al risanamento delle casse regionali senza adire ad atti di forza e di contestazione che da più parti erano stati invocati". I medici di base tuttavia sono scettici sul fatto che questi tagli possano risolvere i problemi: "Siamo, ahinoi, timorosi - scrive De Gregorio - che questo atto potrebbe, di fatto, rappresentare solo il sacrificio di pochi e che il risultato finale, il rientro Regionale dal Deficit di Bilancio, possa continuare ad essere una irragiungibile chimera in mancanza di altrettanti solleciti ed impopolari tagli agli sperperi ed ai privilegi tanto diffusi nel mondo della Sanità Molisana". "Saremo quindi, nel futuro prossimo, estremamente vigili - prosegue il presidente dello SNAMI - nell'osservare quanto di buono ed efficace verrà o non verrà effettuato dalla classe dirigente regionale nella consapevolezza che, una volta colma la misura, la ragionevolezza può lasciare facilmente il passo alla contestazione ed alla ribellione." Insomma, quella dei medici di famiglia è soltanto una tregua armata...

 

   
 

 

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