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  E-MAIL - La macelleria sociale di Monti si abbatte anche sul Molise
2012-07-07 03:40:22
 di TIZIANO DI CLEMENTE* - In cosa consiste  la “vittoria” di Monti al tavolo europeo tanto sbandierata ?
 

In una nuova pesante mannaia sulla sanità pubblica e sui lavoratori del pubblico impiego, veicolo di ulteriore smantellamento di servizi pubblici essenziali sul territorio, di cui sarà drammaticamente privata anche la popolazione molisana. La soppressione di presidi ospedalieri molisani utilissimi e della stessa Provincia di Isernia si inquadra in questo nefasto disegno. Con ulteriore recessione e crisi per l’impoverimento economico che ciò genera tra le masse, in aggiunta alla mattanza della Fornero in materia di lavoro e pensioni. 
Perché ? E' la garanzia che Monti deve fornire in cambio della “ricapitalizzazione dei banchieri” italiani col “Fondo salva Stati”. Per i banchieri ci sono sempre aiuti, benché siano gli unici ad ingrassare con profitti da capogiro, mentre la povertà si diffonde tra le masse.
Il PD continua ad onorare il suo patto con Monti e con i banchieri che stanno realizzando quello stesso massacro sociale che abbiamo impedito di attuare al becero governo Berlusconi-Bossi.
Cosa aspettano dunque Vendola e Ferrero a rompere definitivamente col PD, ad ogni livello, dunque anche sul piano locale ? Nel Molise come altrove ?
I disastri sociali ulteriori che subirà il Molise da queste politiche centrali in termini di smantellamento di servizi essenziali (sanità, scuole, trasporti, poste ecc.) sono sotto gli occhi di tutti.
Non è possibile scindere schizofrenicamente “il piano locale” da quello “nazionale”.
Il PCL Molise ribadisce, dunque, il suo appello tutta la sinistra politica e sindacale molisana, perché rendendosi autonoma dal PD, proceda verso la costruzione di un fronte unico di lotta in grado di aggregare la classi popolari molisane, in difesa dei servizi sociali essenziali e dell’occupazione sul territorio molisano, dagli attacchi di questo governo, fatto da ministri milionari al servizio dei banchieri ed appoggiato da PDL, PD e Terzo polo.
Le risorse le prendano dai 160 miliardi di interessi  annui ai banchieri sui titoli pubblici, dai magnati del capitale e dal “Vaticano Spa”, dai grandi patrimoni, dai grandi evasori e dalla borghesia mafiosa corrotta che ci costa centinaia di miliardi l’anno, dai miliardi delle spese di guerra,  e si potrebbe continuare.
A tal fine può iniziare ad essere utile un’azione unitaria per rendere questa macelleria sociale ingovernabile ed ingestibile a livello locale; ad esempio, mobilitandosi per il rifiuto generalizzato di applicare le misure antisociali di Monti da parte delle amministrazioni locali e regionale, come ulteriore forma di pressione popolare e di resistenza.

*coordinatore regionale PCL MOlise

 

   
 

 

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