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Roberto Ruta ha avuto il via libera anche dagli ultimi due partiti del centrosinistra che mancavano all'appello, cioè l'Italia dei Valori e Rifondazione Comunista, che, pur esprimendo forti critiche, sono rientrati nei ranghi per sostenere insieme alle altre forze politiche dell'Unione la candidatura di Roberto Ruta. I due schieramenti sono alle prese con la composizione delle liste e in particolare del listino maggioritario.
Intanto i partiti maggiori hanno ormai in gran parte definito le liste in provincia di Isernia, nella circoscrizione in cui comporre l'elenco dei candidati è certamente più facile visto che sono previsti soltanto sette candidati per ogni lista. L'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro ha chiuso tre importanti operazioni in zone strategiche del territorio provinciale tra cui la città di Isernia ed Agnone. Sono ormai cinque i candidati che si possono definire "sicuri" per il partito di Di Pietro: Rossana Di Pilla, il venafrano Nicandro Ottaviano, il giornalista agnonese Giuseppe Di Pietro, consigliere comunale ad Agnone, Cosmo Tedeschi, imprenditore edile isernino fondatore del movimento "Gente" (che ha ottenuto un buon successo alle ultime elezioni comunali di Isernia) e Carmelino Tamburri, ex proprietario dell'hotel "Fonte dell'Astore" di Castelpetroso e già consigliere regionale, seppure per un brevissimo periodo, eletto nel Ccd. Mancano due nomi per completare la lista. Si cerca un candidato forte nella valle del Volturno e tra i nomi che vengono fatti c'è quello dell'ingegnere Michele Varone, già assessore al Comune di Montaquila. Tra i possibili candidati c'è anche Antonio Rago di Monteroduni, uno dei fondatori storici dell'Italia dei Valori nel Molise, già candidato cinque anni fa alle regionali. A buon punto è anche Alleanza Nazionale. Praticamente già definite le candidature di Raffaele Mauro, presidente in carica della Provincia di Isernia, Filoteo Di Sandro, consigliere regionale uscente, Giancarmine Mancini, assessore in carica al Comune di Isernia, e Florindo Di Lucente, sindaco di S. Angelo del Pesco e assessore provinciale in carica. Su Venafro saranno gli esponenti locali a scegliere il candidato ma la partita sembra ristretta a due nomi, quelli dell'ex sindaco Enzo Bianchi e di Luigi Petroni, responsabile regionale degli enti locali e già candidato nel 2001, quando ottene oltre 1.200 preferenze. Sicuramente ci sarà il candidato sulla zona di Venafro. Tra i nomi che stanno circolando in queste ore c'è anche quello di Pasquale Di Lisio, frosolonese, assessore provinciale in carica. Forza Italia sta rimescolando le carte. Sembra ormai ufficiale la notizia che non ci sarà un candidato della città di Venafro. La parte del leone la farà la città di Isernia con tre candidati pronti a scendere in campo: Camillo Di Pasquale, Domenico Testa ed Enzo Bizzarro (anche se su quest'ultimo, imparentato con Michele Iorio, negli ultimi giorni sarebbe stata espressa qualche perplessità). Nella valle del Volturno sarà candidato Tony Incollingo, consigliere regionale usente. Con gli azzurri sarà candidato anche Franco Giorgio Marinelli, attuale assessore regionale. Ci sarà anche Franco Rossi, già sindaco di Montaquila, consigliere regionale in carica. Non è ancora del tutto tramontata l'ipotesi di una candidatura di Tonino Sciulli, attuale commissario della zona sanitaria (ex Asl) di Agnone. Nella lista forzista dovrebbe trovare posto anche una donna, Angela Mancini, assessore al Comune di Monteroduni. Ma si sta cercando di chiudere anche per un forte candidato sulla zona di Frosolone.
Anche la Margherita ha ormai definito la "rosa" dei candidati dai quali verrà fuori l'elenco ufficiale dei sette prescelti. Su Isernia sono tre i candidati pronti alla corsa: Luciano Sposato, consigliere provinciale in carica, Giuseppe Caterina, consigliere regionale in carica, e Maria Teresa D'Achille, segretaria provinciale del partito e consigliere comunale in carica ad Isernia. Sull'area di Venafro sarà sicuramente della partita Massimiliano Scarabeo, imprenditore e consigliere comunale in carica, che dovrebbe avere la meglio su Rocco Peluso, architetto e imprenditore nonché consigliere comunale di Sesto Campano. Nell'altissimo Molise, sfumata la candidatura dell'ex sindaco di Agnone Franco Paolantonio, scenderà in campo Domenico Cinocca, ex Ds da tempo entrato nel partito di Ruta. La candidatura di Cinocca dovrebbe mettere fuori gioco Domenico Martella, ex sindaco di Pescolanciano. Anche l'area della valle del Volturno esprimerà almeno un candidato, che sarà un rappresentante del Comune di Montaquila: la scelta è tra Riccardo Lancini, sindaco in carica, e Gregorio Perna, consigliere provinciale in carica. Manca una casella, almeno dal punto di vista territoriale, e riguarda la zona di Frosolone. L'onorevole Ruta starebbe corteggiando da tempo Cristofaro Carrino, già sindaco di Frosolone, consigliere comunale di opposizione in carica. Ma la Margherita non si ferma e potrebbe esserci qualche ulteriore aggiustamento nei prossimi giorni. I Ds punteranno sul consigliere regionale uscente, Candido Paglione. Altri due candidati saranno Orazio Ciummo, sindaco in carica di Rionero Sannitico, e Giovanni Cefalogli, consigliere comunale ad Isernia. Sempre ad Isernia potrebbe tornare in pista Cosmo Di Florio, esponente storico del vecchi Pci prima e dei Ds poi. E' stato contattato anche il sindaco di Vastogirardi, Venditti, che ancora non ha dato la propria disponibilità. Altre candidature sono legate alla sorte del segretario provinciale, Danilo Leva. Per lui si è parlato a lungo di un posto nel maggioritario, ma questa ipotesi potrebbe sfumare con il posto nel listino che spetta ai Ds assegnato ad un rappresentante dell'area del cratere sismico. Perciò alla fine Leva, che attualmente è consigliere comunale in carica a Fornelli, potrebbe decidere di correre nel proporzionale. In questo caso cadrebbero automaticamente due candidature che vengono date quasi per certe: quella di Aurelio Ionata, ex sindaco di Fornelli e attuale consigliere provinciale, che cinque anni fa, con 900 preferenze, fu il primo dei non eletti alle spalle di Paglione, e quella di Carmine Gonnella, sindaco di Monteroduni, avvocato nel cui studio legale opera Danilo Leva. Nello scacchiere della Quercia manca un candidato sull'area di Venafro. Sarà la locale sezione dei Ds, che dovrebbe riunirsi nei primi giorni di settembre, a decidere e ad indicare un nome. I Ds rischiano così di rimanere "scoperti" soltanto nella zona di Frosolone e Macchiagodena. Il candidato sindaco di centrosinistra, Giovanni Cardegna, sconfitto da Lelio Pallante alle ultime comunali di Frosolone, avrebbe declinato l'invito. Entro la metà di settembre tutte queste incognite saranno risolte. Le liste, come è noto si presentano tra il trentesimo e il venticinquesimo giorno antecedente la data delle elezioni. In teoria c'è tempo fino al 10 ottobre. Tra i partiti "maggiori" al momento sembrano in difficoltà soltanto l'Udc e l'Udeur. Nell'Udc per ora ci sono soltanto due nomi ritenuti sicuri, quelli di Mario Pietracupa, ex amministratore del Neuromed, cognato di Aldo Patriciello, e Nicola Di Biase, segretario provinciale e consigliere regionale in carica. Il partito sta facendo "pressing" sul sindaco di Isernia, Gabriele Melogli, il quale avrebbe dato la disponibilità soltanto per il listino o al massimo per una doppia candidatura maggioritario/proporzionale. Per il resto il partito centrista fatica a trovare candidati "forti" nelle altre zone della provincia, anche perché sembra scontata la elezione di Mario Pietracupa. Sicuramente verrà fuori un candidato ad Isernia ma la situazione è complicata nell'altissimo Molise. Discorso simile per l'Udeur, che dovrà costruire la sua lista intorno al suo leader Alfredo D'Ambrosio. Con Pasquale Passarelli, ex presidente del Consorzio industriale di Pozzilli, già investito della candidatura, l'Udeur cerca disperatamente candidati sull'area di Venafro, dove potrebbe scendere in campo l'ex assessore Lucio Di Raffaele. Alfredo D'Ambrosio sta lavorando per mettere in campo nomi autorevoli e capaci di attrarre consensi e sarebbero stati avviati contatti con diversi professionisti. Tra questi anche Sergio Giannini, ex presidente del Consorzio industriale, proveniente da Rocchetta al Volturno.
Più complicata ancora la situazione dei partiti minori sia nel centrodestra che nel centrosinistra, che dovranno puntare su un paio di candidati "forti" e cercare poi di "riempire le liste". Tra l'altro si annunciano novità anche in provincia di Isernia. "Progetto Molise" ha già una rosa di giovani tra i quali pescare i sette candidati. Ci sarà anche una lista civica che nascerà dall'accordo tra il movimento "Laboratorio Molise", fondato a Campobasso da Gaetano Di Niro, e l'associazione "Città del Sole", nata in provincia di Isernia grazie a Giacomo Pontarelli. La lista civica avrà i simboli dei due movimenti. Problemi per "Molise Civile", il movimento fondato da Sandro Arco che quasi sicuramente sosterrà la candidatura di Michele Iorio. In provincia di Isernia, per il momento, ha aderito soltanto il vicesindaco di Filignano, Adriano Izzi. E non sarà facile trovare altri sei candidati rappresentativi di un significativo elettorato distribuito su tutto il territorio provinciale. Per cui alla fine "Molise Civile", per riempire le proprie liste, potrebbe attingere alle "terze file" di Forza Italia, che non hanno trovato posto né nella lista ufficiale azzurra né in quella di Progetto Molise.
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