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Così il consigliere regionale di Progetto Molise, Nicola Eugenio Romagnuolo che all’indomani della mozione presentata insieme al capogruppo Lucio De Bernardo per chiedere al Presidente e alla Giunta di impugnare al Presidente della Repubblica il decreto legge che taglia senza criterio Enti così importanti, condivide e rilancia i contenuti della riflessione del prelato. “Al di là degli atteggiamenti di singoli amministratori – afferma il consigliere Romagnuolo – l’intervento di monsignor Bregantini è stato di un’immediatezza e semplicità sconfortanti, tale da far capire quanto il Governo nazionale abbia imboccato una direzione sbagliata per far quadrare i conti del nostro Paese. Le Province e i piccoli centri – aggiunge il consigliere di Progetto Molise – rappresentano l’ossatura portante del nostro sistema istituzionale e non possono in alcun modo essere risucchiati dalla trappola dell’accentramento del potere. La strada maestra – continua Romagnuolo - è invece quella, per rinnovare l’invito di Bregantini, di tagliare i parlamentari, le consulenze, le spese inutili e di accorpare proprio alle Province quegli enti-zavorra che invece continuano ad esistere così come tante strutture e ramificazioni capillari dei Ministeri che succhiano risorse allo Stato con risultati improduttivi. “L’intervento dell’arcivescovo – conclude Romagnuolo – rappresenta un invito emblematico alla classe politica per cambiare passo prima di distruggere in maniera definitiva quanto costruito in tanti anni di battaglie e di rivendicazioni, in altre parole, per difendere con rinnovato impegno le identità locali ed evitare, in sostanza, una deriva democratica”. (uf.st.)
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