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Tra i due già in passato vi sarebbe stata qualche discussione di natura politica. Il fatto si è verificato la scorsa notte. Il venticinquenne, Giovanni Crudele, si è presentato alla porta della sede del circolo dell'Arci di Isernia, nel cuore del centro storico, pretendendo di entrare a tutti i costi. Al rifiuto di Caranci ha estratto un coltello e lo ha colpito due volte, al torace e all'addome. Poi si è dato alla fuga. Caranci è stato subito soccorso e portato all'ospedale "Veneziale" di Isernia. Per fortuna i fendenti non hanno colpito organi vitali e i tagli non sono stati molto profondi. Caranci è stato medicato e trattenuto alcune ore in ospeadle prima di essere dimesso. La prognosi parla di 16 giorni di guarigione. Il feritore è stato rintracciato ed arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Il coltello è stato ritrovato poco distante sporco di sangue. Caranci è molto noto ad Isernia, dove gestisce un piccolo laboratorio artigianale di lavorazione del cuoio. Da sempre impegnato in battaglie politiche e nel mondo dell'associazionismo di sinistra. Convinto pacifista e non violento, in passato è stato anche candidato come indipendente con Rifondazione Comunista. NUmerosi i messaggi di solidarietà giunti al responsabile dell'Arci.
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La notte scorsa, intorno alle 2.00 all’ingresso del Circolo Arci di Isernia, sito in vico Ciarlante,9 si è verificato un episodio molto grave e, per la città, assolutamente mai registrato prima. Un giovane, noto per la sua militanza nell’estrema destra e sempre vistosamente coperto di simboli nazisti, stava per introdursi nei locali dell’Associazione, riservati ai soli iscritti, quando è stato fermato dal presidente Celeste Caranci in primo luogo perché era ovviamente sprovvisto di tessera ARCI, associazione culturale nata sui principi dell’antifascismo e della democrazia; in secondo luogo perché il suo ingresso provocatorio avrebbe potuto rappresentare un pericolo per lui stesso e per i frequentatori. La reazione del ragazzo è stata incredibile: ha estratto un coltello e ha colpito il nostro socio due volte. Ricoverato subito al pronto soccorso, Celeste, che ha rischiato la perforazione di un polmone e la rescissione dell’arteria femorale, dopo accurate analisi, è stato dimesso in mattinata con una prognosi di 15 giorni. In noi volontari dell’Arci, che lavoriamo per l’aggregazione intorno alle tematiche sociali, la cittadinanza attiva e l’accoglienza, questa vile aggressione ha causato profonda indignazione e dolore. Già da vari mesi, sia la nostra sia altre organizzazioni segnalavano alle autorità competenti la presenza ad Isernia di un gruppo di naziskin che ostentavano nell’abbigliamento svastiche e affiggevano manifesti inneggianti al fascismo. Sono state fatte regolari denunce per scritte minatorie anche sul portone della bottega dello stesso nostro presidente. Se il problema non fosse stato sottovalutato da parte delle istituzioni preposte e dell’opinione pubblica si sarebbe potuto evitare questo gravissimo episodio.
Circolo Arci Isernia
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Esprimo tutta la mia solidarietà, a nome anche della redazione di Altromolise, a Celeste Caranci per la vile aggressione subita. Gli auguro di tornare presto a combattere le sue battaglie e per i suoi ideali.
Antonio Sorbo Direttore di Altromolise
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L’aggressione fascista a Isernia, che ha portato al ferimento di un amico e compagno fraterno Celeste Caranci, ha acceso i riflettori su un preoccupante fenomeno che merita attenzione da parte di tutte le forze democratiche.
In questi anni sono aumentati a dismisura, fino ad assumere un carattere di orribile regolarità, le aggressioni operate da gruppi neo-fascisti e neo-nazisti ai danni di centri sociali, luoghi di aggregazione culturale, sedi politiche e persone di sinistra, migranti, gay, lesbiche, transessuali.
Anche in Molise, è facile vedere frasi antisemite e naziste che da anni appaiono in alcuni muri dei comuni della nostra regione.
Credo che in questi anni in troppi, nelle istituzioni, nelle forze politiche e anche in tanta parte della società civile si è guardato con distrazione a questo fenomeno.
Poco si è fatto per evitare la lenta ma inesorabile legittimazione di ideologie e culture che sono al bando per legge nel nostro paese e che tali devono rimanere, anzi a talune forze si è data la possibilità di presentazione alle elezioni amministrative nella provincia di Isernia.
Si è prodotta una logica sbagliata, che rischia di porre l’aggregazione fascista, nazista e razzista sullo stesso piano della radicalità espressa da esperienze di autorganizzazione sociale e partecipazione democratica.
La vile aggressione a Celeste deve offrire una occasione di incontro e di discussione a tutti coloro che, anche a causa dei fatti accaduti all’Arci di Isernia, hanno colto la gravità del problema.
C’è bisogno di dare una risposta politica forte e chiara al rigurgito fascista.
Mobilitiamoci allora! Per difendere luoghi come l’Arci di Isernia, uno dei pochi spazi di aggregazione sociale nella nostra regione.
Diciamo basta all'indifferenza di chi ritiene che movimenti che, si ispirano chiaramente al ventennio più buio della nostra storia, possano avere legittima cittadinanza politica nel nostro paese e nella nostra regione.
Svegliamoci! Per difendere tutti insieme le nostre idee, i nostri diritti, i nostri spazi.
Italo Di Sabato – responsabile Osservatorio Repressione del Prc/Se
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Il Presidente e tutti gli associati del circolo Arci “INSIEME” di Venafro, sono scioccati per quel che è successo al Presidente del circolo Arci di Isernia, Celestino Caranci. È vergognoso che nel 2008 succedano ancora queste violenze gratuite che non giovano nessuno, ma indicano solo il regresso in cui sono cadute le nostre realtà della provincia. A Celestino i nostri migliori Auguri di un pronta guarigione per tornare al più presto, insieme ai suoi amici dell’Arci, a diffondere la Cultura nella nostra realtà.
Il Presidente Nicola Iannarelli
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La Segreteria Regionale e la Federazione di Isernia del Partito della Rifondazione Comunista, esprimono profondo sdegno per il grave episodio che si è verificato nella notte di sabato, presso il Circolo A.R.C.I. di Isernia. Nel manifestare piena solidarietà al compagno Celeste Caranci, da sempre attivo nella affermazione dei valori di pace e dei diritti, vittima di una aggressione violenta e ingiustificata, denunciano tali comportamenti messi in atto da giovani facinorosi, che si ispirano alla estrema destra, e che già da tempo si sono resi protagonisti di azioni scorrette e incivili. Partendo da quest'ultimo allarmante episodio ritengono dunque necessaria la massima attenzione da parte delle forze dell'ordine e la vigilanza da parte della società democratica e civile della Città.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA COMITATO REGIONALE FEDERAZIONE DI ISERNIA
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La segreteria regionale del PD esprime la propria solidarietà a Celeste Caranci e all’ ARCI di Isernia per la vile aggressione di stampo neo-fascista subita nella notte tra sabato e domenica, si tratta di un episodio che non appartiene al patrimonio culturale e valoriale del nostro paese e verso il quale netta ed equivocabile deve essere la condanna. Il Molise fonda la sua identità sulla democrazia, la libertà e l’antifascismo. Pertanto non ci può essere spazio per fatti ed azioni inconciliabili con questa storia che è poi la storia dell’ Italia intera.
SEGRETERIA REGIONALE PD
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Il Partito dei Comunisti italiani del Molise, esprime la solidarietà al compagno Caranci Celeste per l’aggressione di cui è stato vittima nella notte di sabato. Il rigurgito fascista a cui assistiamo in questi giorni, le manifestazioni di militanti di Forza Nuova per contrastare la solidarietà delle popolazioni verso la Campania, la presenza di rappresentanti di Alleanza Nazionale ai moti di piazza di questi giorni, segnalano il pericolo che corre la nostra democrazia e il ritorno della politica del “doppio petto” che indossano gli epigoni del fascismo. Il popolo del Molise, domani, manifesterà contro la discarica di Colle Alto, che quella manifestazione diventi anche il momento per dire NO al ritorno della destra al paese e che nel chiedere l’abbandono del progetto di discarica in quel sito, si affermi forte il concetto della solidarietà verso i cittadini campani che della questione rifiuti sono le uniche vittime. A Celeste Caranci vada la solidarietà di tutto il popolo molisano, continui a lottare per quei principi che sono stati la sua bandiera di vita e che Isernia isoli i facinorosi dell’estrema destra e riaffermi i valore dell’antifascismo della sua popolazione.
Per PdCI Molise Rino Ziccardi
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Denunciamo all’opinione pubblica la grave aggressione fascista subita la scorsa notte dal compagno Celeste Caranci, coordinatore dell’ARCI di Isernia, a cui esprimiano tutta la nostra frattellanza, il quale è stato accoltellato da un membro di un gruppetto di fascisti locali, nel pieno centro storico ed in mezzo alla folla, innanzi alla sede dell’ARCI. Dalle testimonianze raccolte risulta che l’aggressore è arrivato davanti alla sede dell’ARCI, poi ha sferrato due coltellate ferendo il compagno Caranci. Poi si dileguato e tranquillamente si è recato in pub a bere. E’ stato chiamato il 113. La risposta “incredibile” che ha sentito un compagno via telefono è stata questa: il “centro storico è di competenza dei carabinieri dunque chiamate loro”. Non sapevamo che di fronte ad un accoltellamento vi fossero questioni di competenza! Sta di fatto per quanto ci è stato riferito da testimoni i carabinieri non si sono recati sul posto preciso del delitto, ma hanno proseguito sulla strada, forse per verificare dove fosse scappato l’aggressore; mentre solo dopo ben un quarto d’ora è comunque arrivata la volante della Polizia; ma i due poliziotti non sono neanche scesi dall’auto e si limitavano a prendere appunti da dentro la vettura. E’ stato il compagno che riferiva l’accaduto ad invitarli a verificare le tracce dell’aggressione invitandoli a scendere dall’auto per recarsi sul posto preciso! Eppure sapevamo che la prima cosa da farsi in questi casi è la verifica sul posto preciso dell’aggressione (ad esempio le tracce di sangue del compagno aggredito, l’arma del delitto ecc). Per noi si tratta di un’aggressione annunciata: già alla festa del Ds tenutasi ad Isernia nel settembre scorso era presente un gruppetto di teste rasate che faceva sfoggio di svastiche con “rinforzi” di loschi individui venuti da Roma. Qualche settimana fa il compagno Caranci era stato oggetto di una violenta provocazione poiché aveva trovato la porta della sua bottega artigiana infestata dai lugubri simboli nazifascisti; tanto è vero che ci preoccupammo di verificare se era il caso di provvedere ad ogni eventuale tutela. Provate ad indovinare quale gruppo fu l’autore di tale delinquenziale quanto demenziale grave provocazione. Tutto ciò era noto alle forze di polizia: e dunque chi ha dato tanta impunita sicumera a questo membro fascista? da chi si sentiva garantito? Da tempo un manipolo di soggetti scorazza indisturbato per Isernia con svastiche ed altri lugubri vessilli nazifascisti; già si era reso responsabile anche di altre provocazioni, come la demenziale aggressione razzista sempre ad Isernia ad un cittadino extracomunitario. La città è piccola, questi soggetti sono ben noti. Come si spiega la “miopia” di polizia e carabinieri? Come si spiega che tante persone per bene vengono fermate inutilmente in città e passati al setaccio con documenti ed accertamenti mentre invece un gruppetto di fascisti violenti ben noti scorazza indisturbato? Come mai la Procura della Repubblica di Isernia, tanto solerte a fare rinvii a giudizio per inesistenti diffamazioni ai compagni del nostro Partito nulla sta facendo rispetto alle apologie di nazifascismo che appaiono persino sul sito istituzionale del Comune di Isernia o per simboli apertamente fascisti utilizzati nelle elezioni locali e da noi invano denunciati? Ad esempio in data 3-6-2004 fu presentata denuncia a firma dei compagni Romano De Luca e Celeste Caranci per ipotesi di apologia di reato contro un manifesto affisso per le elezioni provinciali di Isernia ove si inneggiava apertamente al fascismo: non si è saputo più nulla. Tranne l’aggressione alla sede del PRC di qualche anno fa, episodi di aggressioni fasciste di tale portata non si erano mai verificati ad Isernia da dopo il ventennio dello squadrismo fascista: è necessaria una mobilitazione popolare e democratica contro ogni rigurgito neofascista che isoli nella nostra città ogni tentativo di infestare la nostra realtà locale con le orribili ed incivili nefandezze del nazifascismo. A tale scopo chiamiamo il movimento dei lavoratori, le forze sindacali, politiche e culturali progressiste locali, ad organizzare una manifestazione popolare ad Isernia al fine di rivitalizzare la cultura antifascista ed antirazzista nella nostra città.
Tiziano Di Clemente Coordinatore regionale Partito Comunista dei Lavoratori
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solidarietà a Celeste
A nome di tutta la CGIL di Isernia, esprimo la massima solidarietà al Compagno Celeste Caranci per la vile agressione subita.
Non sarà certamento il gesto di un balordo a sminuire la tua voglia di lottare pacificamente contro le ingiustizie e le diseguaglianze.
Auguri di una pronta guarigione, ti aspettiamo presto per continuare il cammino.
Per la Camera del Lavoro di Isernia.
Nicola Valentino
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La UIL del Molise nel condannare fermamente ogni forma di violenza, esprime la propria solidarietà al compagno Cosimo Caranci per la grave aggressione subita dal fratello Celeste Presidente ARCI di Isernia accoltellato da mano fascista sabato 12 gennaio.
La UIL fa appello alle lavoratrici, ai lavoratori e alla cittadinanza affinché facciano sentire la propria voce nei confronti di atti di violenta prevaricazione, ponendo in essere tutte le azioni di opposizione civile, legale e democratica.
Ringrazia le forze dell’ordine per aver tempestivamente assicurato alla giustizia il vile aggressore.
IL SEGRETARIO GENERALE UIL Molise Giuseppe Minicucci
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“Condanniamo il vile atteggiamento fascista”
L’Associazione Culturale “I CARE” – Mi Preoccupa, Mi Riguarda, Mi Coinvolge esprime la massima solidarietà, anche a nome di tutti i Soci Fondatori, all’amico Celeste Caranci e all’Arci Isernia per la vile aggressione subita la notte scorsa.
Il grave episodio, che non appartiene alla cultura e ai valori del nostro Paese e della nostra Regione, non deve essere assolutamente sottovalutato. Netta, infatti, deve essere la condanna verso determinate ideologie che hanno già dimostrato la loro violenza e crudeltà.
A Celeste auguriamo una veloce guarigione, soprattutto, per poter continuare a discutere di cultura e di non violenza.
La denominazione dell’Associazione si rifà al motto “J Care”, posizionato sulla parete della scuola di Don Milani a Barbiana. E' il motto intraducibile dei giovani americani migliori: “Me ne importa, mi sta a cuore”. E’ il contrario esatto del motto fascista “Me ne frego”. (Lettera ai giudici). Proprio per queste ragioni continueremo a tenere alta l’attenzione su questi gravissimi e vili episodi di violenza.
Il Presidente Paolo De Chiara Associazione Culturale “I CARE”
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AGGRESSIONE AL DIRIGENTE DELL’ARCI DI ISERNIA
FERMA CONDANNA DELL’EPISODIO E PIENA SOLIDARIETA’ A CELESTE CARANCI DA PARTE DEL PRESIDENTE D’ASCANIO E DELL’INTERA AMMINISTRAZIONE
Il Presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio, anche a nome dell’intera Amministrazione provinciale esprime forte solidarietà e vicinanza a Celeste Caranci ed all’ARCI di Isernia per la gravissima aggressione neo-fascista subita, che pone una serie di interrogativi e problemi che vanno affrontati in tutte le sedi con serietà e senza sottovalutazioni. “E’ necessario denunciare e condannare con forza episodi ed atteggiamenti prevaricatori o violenti che tendono ad alterare il normale e sereno confronto politico ed ideale e a condizionare il diritto a libere aggregazioni sociali e culturali nella nostra regione – ha dichiarato il Presidente D’Ascanio -. In questo momento l’augurio di pronta guarigione va a Celeste Caranci con l’impegno di mantenere alta l’attenzione affinché quanto accaduto ad Isernia costituisca un fermo monito contro la violenza”.
L’Addetto Stampa
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Appresa la notizia dell'agressione di mano fascista subita nella notte di sabato ad Isernia dal compagno Celeste Caranci dalle officine arriva la nostra voce di condanna al vile attentato. Diamo subito una risposta organizzando una grande manifestazione Antifascista ad Isernia. NOI CI SAREMO
Coordinamento SLAI-Cobas TERMOLI
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