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  LA LETTERA - Spese pazze e sperperi in via Berta...
2012-08-20 23:15:37
 di AGOSTINO ROCCO - Ora si scopre che a via Berta c’è stata un’allegra amministrazione, fatta di sperperi e di spese pazze per risultati concreti spesso inesistenti.
 

L’Amministrazione Provinciale di Isernia è stata soppressa, ma per quanto emerge in questi giorni, certi “politici” farebbero meglio a tacere,  per evitare guai maggiori anche in sede giudiziaria. Infatti l’elenco degli sprechi che nel 2011 l’ente di via Berta ha allegramente compiuto, fa  gridare allo scandalo. Perché ben 37mila 369 euro sono stati investiti in acquisto di fiori e addobbi, e di costose cibarie e bevande per le cosiddette “colazioni di lavoro”.  Dall’elenco si scopre che per il rinfresco  del convegno su “Vecchio e nuovo codice del processo amministrativo” sono stati spesi addirittura 2mila 700 euro, mentre520 euro sono stati sborsati per gli addobbi floreali e altri 1323 euro per il servizio fotografico. Non si capisce a cosa serviranno tante costose foto a colori, finite chissà dove. Forse per  ricordare alle future generazioni gli illustri relatori .  Stesso spreco, davvero eccessivo,  per le spese tipografiche,  ammontanti a poco meno di 3.000 euro  per la stampa di lussuose locandine su carta patinata, più buste, inviti e cartelline da offrire ai partecipanti. Calcolando  le spese sopportate per un seminario di  una sola giornata, si arriva ad un totale di oltre 8mila euro. Davvero troppe. Eccessivi  anche il coffe break di 1800 euro al  congresso dell’ Adicupa  e la colazione di lavoro di 950 euro. Ma il record degli sperperi a base di pasticcini, pizze, formaggi, prosciutto, spumante  e caffè è del dicembre 2011, per le manifestazioni   di “Natale Insieme” costato alle casse dell’Amministrazione di via Berta altri 3.000 euro. Tanti   buffet e  addobbi  floreali pagati a peso d’oro, quando già la Provincia era a rischio soppressione e quando  aveva seri problemi di bilancio anche per il ripiano del debito a favore dell’Impresa Maltauro, per 3 milioni di euro. Dire che la Provincia di Isernia non merita la soppressione, con certi episodi, appare dunque di pessimo gusto. A cosa serviva la Provincia alla resa dei conti? Non certo a dare lavoro ai giovani non raccomandati, ai disoccupati e cassintegrati. Al massimo, la giunta Mazzuto avrà elargito  soldi ai catering locali, ai ristoranti, bar, tipografie e fiorai. Null’altro, purtroppo.

 

   
 

 

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