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Nell’era di Internet basterebbe solo questo a far capire quale sia il livello di degrado in cui versa il nostro Comune ma purtroppo c’è molto di più e di peggio. Ad ogni giorno che passa da quel fatidico 13 aprile 2008 (data delle ultime amministrative) ci si rende sempre più conto di quale sciagurata scelta abbiano fatto i Larinesi nel consegnare il governo della cittadina nelle mani dell’attuale maggioranza. Si può partire dalla noncuranza con cui si è consentito lo scippo dell’Ospedale “G. Vietri” (fermato per ora solo grazie all’intervento dell’Associazione “Comitato Civico Frentano” e di numerosi cittadini) per inoltrarsi, man mano, in una serie di notizie riportate nella cronaca giudiziaria locale che hanno visto coinvolti numerosi membri dell’Amministrazione. Dopo pochi mesi dal suo insediamento è scoppiato il caso IMAM che, nel mese di luglio appena trascorso, è sfociato nella richiesta di rinvio a giudizio per il presidente della Regione, Michele Iorio e, ancora, per il sindaco di Larino, Guglielmo Giardino, per l'ex presidente dell'IMAM, Gaetano Venditti (marito dell’on. Sabrina De Camillis). Poi a seguire lo scandalo di un componente della maggioranza arrestato in flagranza per aver intascato cinquemila euro in cambio della promessa di un posto di lavoro allo Zuccherificio del Molise. Altro scalpore hanno destato gli avvisi di garanzia notificati lo scorso marzo al sindaco Guglielmo Giardino, agli assessori Giovanni Lapenna, Massimo Starita, Giulio Pontico e Clemente Pascarella, per l’assegnazione dei lavori per l’ampliamento del cimitero cittadino. Ma le sorprese, come abbiamo potuto constatare in questi giorni, non erano ancora finite! Anche il vice sindaco, Giovanni Quici, a seguito di indagini condotte dai NAS e coordinate dalla Procura di Larino, è indagato per truffa aggravata in concorso cui potrebbe sommarsi anche l’abuso d’ufficio. Vi sono anche palesi conflitti di interesse, un esempio è il comportamento dell’assessore Michele Urbano, che ha presentato ricorso contro il Comune di Larino, quindi contro la collettività chiamato a rappresentare e a difendere dopo le elezioni comunali del 2008, per la liquidazione di un compenso, in qualità di legale, relativo al giudizio vertente tra la Baiengas srl e il Comune di Larino. Insomma, ce n’è abbastanza per indurre i nostri amministratori, se non a nascondere la faccia, quanto meno a rassegnare sacrosante dimissioni, invece preferiscono rimanere sulla loro poltrona e continuare a far danni (vedi i contenziosi sorti durante questa amministrazione relativi agli impianti sportivi e all’affidamento della Fiera di Ottobre) e quindi danneggiare l’immagine della nostra città. Fatta eccezione per il consigliere Tarasca, ci si sarebbe aspettato che, per difendere la propria dignità e ancor più per testimoniare la propria dissociazione, questo gesto lo facessero gli altri componenti della maggioranza (che, bisogna ricordarlo, sono: Paola Marilena Di Bernardo, Demetrio Di Fonzo, Giulio Mancinelli, Paolo Mancini e Renato Miozza) ma evidentemente le “convenienze” sono tali da rendere opportuno continuare a sostenere uno dei governi più vergognosi che la nostra Città abbia mai avuto. D’altro canto, stare in politica può aiutare, ad esempio, a far carriera o avere incarichi, può far comodo per ottenere incarichi nell’organizzazione degli eventi, può consentire di tenere aperta una “bettola”, che altri hanno dovuto chiudere, nella principale via del centro storico e, in fondo, che i nostri amministratori possano continuare a collezionare incriminazioni, conviene pure a chi di mestiere fa l’avvocato. A questo punto si può solo sperare che siano diventati una sparuta minoranza i Larinesi che con scelte insane possano determinare ancora il male di Larino e probabilmente sono quegli stessi che scegliendo di non collaborare alla raccolta differenziata dei rifiuti stanno rendendo discariche a cielo aperto quasi tutte le strade periferiche del nostro paese. Ma si sa, fin dai tempi biblici per un piatto di lenticchie si può essere disposti a tutto!
Associazione “Comitato Civico Frentano”
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