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Questi alcuni punti toccati nel corso dell’incontro tra l’ambasciatore d’Argentina in Italia, professor Torcuato Di Tella e una delegazione di una sessantina di molisani riuniti dall’associazione “Forche Caudine”, il circolo dei molisani a Roma. L’evento s’è svolto nei giorni scorsi presso i saloni dell’ambasciata d’Argentina a Roma, in piazza dell’Esquilino, facendo idealmente seguito ad un’analoga iniziativa tra i molisani di Roma e il precedente ambasciatore Victorio Targetti, avvenuto nel 2007.
Torcuato Di Tella, in apertura dell’incontro, ha illustrato la sua storia e le sue origini molisane. Il nonno emigrò in Argentina da Capracotta all'età di 13 anni. Laureatosi in ingegneria, diventò imprenditore di successo producendo una macchina impastatrice di pane e pasta, fino a divenire il più importante produttore di elettrodomestici dell’America Latina (con oltre 10mila operai), dopo una parentesi nel settore petrolifero.
I due figli, Torcuato e Guido, entrambi ingegneri, hanno continuato l’attività paterna con l’azienda Siam Di Tella, producendo frigoriferi e automobili. Entrambi sono diventati ministri: Guido ministro degli Esteri dal 1991 al 1999; Torcuato, anche storico e sociologo, ministro dei Beni culturali (2003-2004) e, da settembre 2010, ambasciatore argentino in Italia.
Il professor Di Tella s’è soffermato anche sul Molise e su Capracotta, che ha visitato la prima volta negli anni Cinquanta, tornandovi spesso negli ultimi anni.
Presenti all’incontro numerose personalità: il rettore dell’Università del Molise, professor Giovanni Cannata; l’assessore regionale ai Molisani nel mondo, dottor Antonio Chieffo; docenti universitari dei tre atenei romani; il segretario dell’Accademia dei sartori, maestro Sebastiano Di Rienzo; il sindaco di Oratino, dottor Orlando Iannotti; la figlia del sindaco di Pietracupa, la giornalista Ida Santilli. Per i vertici dell’associazione “Forche Caudine” il presidente Giampiero Castellotti, il segretetario Gabriele Di Nucci, la professoressa Maria Piera D’Alessandro. Presenti anche i presidenti dell’Associazione Amici della Puglia, il dottor Pasquale Mastracchio e il presidente dell’Associazione Romana della Ciociaria, l’avvocato Alessandro Carnevali. Toccante la testimonianza della dottoressa argentina Virginia Melgarejo del Dipartimento di comunicazione e ricerca sociale dell’Università “La Sapienza” di Roma, particolarmente attiva nella promozione di eventi sul tema dei diritti umani, dei desaparecidos e delle madri di Plaza de Mayo.
Folta la delegazione dei Romani originari di Capracotta, che ha incluso anche parenti dell’ambasciatore.
A margine dell’evento, all’associazione “Forche Caudine” sono giunte numerose mail di molisani residenti in Argentina, i quali hanno evidenziato all’ambasciatore soprattutto i problemi relativi alla sicurezza: una sempre più diffusa microdelinquenza penetra negli appartamenti soprattutto degli italiani e, dopo aver malmenato i residenti, razzia denaro e beni.
Nel corso del buffet a base di prodotti argentini, l’ambasciatore ha ricevuto numerosi doni dai promotori dell’evento, in particolare libri sul Molise, un tagliacarte offerto dalla Regione Molise e il tipico “tabarro” di Capracotta, la tradizionale mantella scura a ruota, offerto dal maestro Sebastiano Di Rienzo, che ha dedicato al prezioso indumento molisano un intero capitolo nel suo fortunato libro “Moda, manualità tecnica e illustrazioni”, tradotto anche in cinese. (u.s.)
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