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Originario di Duronia, dove torna regolarmente, Germano è entrato da tempo nel novero dei migliori attori italiani. A Cannes si è aggiudicato, ex aequo con Javier Bardem (per il film "Biutiful" di Inarritu), la "Palma d'oro" come migliore attore per il film "La nostra vita" di Luchetti, Miglior attrice è Juliette Binoche ("Copia Conforme" di Kiarostami). Mathieu Amalric ("Tournée") è il miglior regista. La cerimonia di chiusura è stata condotta dalla madrina Kristin Scott Thomas al Grand Theatre Lumiere. Germano è stato l'unico italiano premiato. Nel ritirare il premio Germano, dal palco di Cannes, ha lanciato una dedica davvero speciale: ""Dedico questa vittoria - ha detto - all'Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il Paese migliore nonostante la loro classe dirigente". Germano è molto legato al Molise. Di recente è stato ospite di "Molisecinema" a Casacalenda (nella foto).
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I messaggi
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ELIO GERMANO. DA DURONIA ( CB ) ALLA PALMA D’ORO DI CANNES.
Duronia è un piccolo comune dell’entroterra molisano con poche centinaia di abitanti per lo più anziani e un’interminabile lista di emigranti. E’ talmente nascosto che l’Italia non sa che il giorno di S. Nicola del 1907 morirono in una miniera del West Virginia a Monongah 361 operai. E di questi 168 vittime erano italiane, 67 molisane e 36 proprio di Duronia. Eppure l’Italia ha impiegato 100 anni per andare in quel cimitero e ricordare una delle peggiori stragi minerarie della storia mondiale. Se non si arriva in questo lembo di terra a confine tra Abruzzo e Molise, che in base a un’indagine commissionata dalla Diocesi di Trivento nel 1991, è destinata a tornare disabitata nel volgere di qualche decennio, non si ha idea di cosa siano le aree interne o l’osso appenninico come lo chiamavano i grandi meridionalisti come Dorso, Rossi Doria e Saraceno. In estate c’è un fermento incredibile con tanti taxi romani che colorano i viali di questo borgo e i figli o nipoti dei nostri migranti che tornano da ogni angolo del Mondo. Per il resto dell’anno il tempo scorre lento, le persone si conoscono tutte, l’ambiente è sano, e se ci fosse una classe politica degna di questo nome a tutti i livelli, come ha dichiarato giustamente Elio Germano, queste presunte arretratezze potrebbero veicolare un diverso modello di sviluppo creando opportunità per i ragazzi del posto e rinviando ad altra data, la cancellazione di Duronia e di tanti altri piccoli comuni vicini dalle mappe geografiche. Elio Germano è figlio di questa Italia nascosta che è fuori dai circuiti famosi. E’ cresciuto e si è fatto strada grazie al suo talento e al suo impegno professionale partendo dal Molise, la regione meno conosciuta dagli italiani e che se giunge in cronaca nazionale è per lo più per eventi negativi quali il terremoto, il dissesto della sanità, la scomparsa della scuola e i tagli dei trasporti locali, oltre alle vicende poco edificanti che riguardano parte dei suoi amministratori. Ed è per questa ragione che l’orgoglio di Elio Germano è l’orgoglio di una terra dimenticata che non ha nulla da invidiare alle realtà più note di questa nostra Italia strabica.
Michele Petraroia
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Siamo in festa: “Elio Germano è il nostro orgoglio”
ROMA - Elio Germano, 29 anni, uno dei migliori attori della sua generazione, ha dunque vinto a Cannes il premio per la migliore interpretazione per il film di Daniele Luchetti “La nostra vita”, ex aequo con una star internazionale come Javier Bardem.
Sempre a Cannes, nel 2007, al Certain Regard, aveva raccolto consensi per il film “Mio fratello è figlio unico”, che poi gli è valso anche un David di Donatello.
Germano, nato a Roma, ha i genitori entrambi di Duronia (Campobasso) ed è molto legato ai luoghi d’origine. Il papà, l’architetto Giovanni, è tra gli organizzatori di “Cammina Molise”, passeggiata di gruppo nella natura molisana svolta rigorosamente a piedi o a cavallo in agosto. Elio spesso vi ha preso parte. Inoltre il giovane attore fa parte di una band musicale a Roma composta anche da altri ragazzi figli di duroniesi. A Duronia torna spesso, ci ha confessato che rappresenta per lui non solo una “seconda patria”, ma un’oasi di tranquillità.
Noi dell’associazione “Forche Caudine” abbiamo seguito Elio Germano sin dai primi passi nel mondo del cinema. Dalle prime parti negli spot pubblicitari o dal film autoprodotto. La sua prima biografia è comparsa nel nostro sito, con un errore “veniale”: gli abbiamo collocato i natali nel Molise e questo dato ancora oggi viene ripreso dalle biografie ufficiali. Lui ci ha raccontato che ciò comporta qualche domanda inusuale. Ad esempio: “A che età s’è trasferito a Roma?”. O ancora: “Certo, l’accento molisano non si sente proprio…”. Insomma, abbiamo sempre creduto nelle due doti di attore vero, di spessore.
Elio ha sangue molisano come Robert De Niro, Dean Martin, Paul e Mira Sorvino. Non è un caso. Amiamo immaginare che nel proficuo isolamento delle nostre montagne s'è costruito un dna totalmente umano, naturale, di vissuto vero. Elio è bravissimo, un attore come pochi, ma soprattutto un ragazzo simpatico, semplice e intelligente. Lo abbiamo sempre saputo. Diciamo che il riconoscimento di Cannes, in fondo, non ci sorprende.
Lo abbiamo incontrato proprio alla vigilia di Cannes, attribuendo a quell'incontro una sorta di potere benefico.
Gabriele Di Nucci, segretario di “Forche Caudine”, di recente ospite da Frizzi nei “Soliti ignoti”, di professione fa il venditore di auto in viale Castrense, a San Giovanni. E tra i propri clienti - nemmeno a dirlo - ha proprio Elio Germano. Nei giorni scorsi l’attore ha acquistato un'autovettura. Un cliente davvero speciale: tanto pragmatismo e pochi fronzoli. Occasione – manco a dirlo – per parlare di Molise e di molisani. Con qualche battuta in dialetto.
Oggi c'è euforia in associazione. Tanti ci chiamano, ci chiedono di trasmettere i complimenti ad Elio, ci ricordano di averlo avuto compagno di giochi a Duronia e nei paesi limitrofi.
Nel film che l’ha consacrato, Germano interpreta “un italiano figlio del proprio tempo”, un proletario “che deraglia sul binario sbagliato” come ha sottolineato Daniele Luchetti, perché dopo la morte della moglie e con tre figli piccoli si vuole dare tutto il benessere materiale possibile per colmarne il vuoto. Finisce per agire senza più scrupoli.
Oggi Elio viene definito “attore da cinema pasoliniano”, un “antidivo con tanto talento”. Nonostante la giovane età, ha lavorato già con i maggiori attori italiani, da Castellano e Pipolo a Vanzina, da Ettore Scola a Emanuele Crialese, da Giovanni Veronesi a Michele Placido, da Gabriele Salvatores a Paolo Virzì. Ci auguriamo che questa stella nel firmamento cinematografico possa brillare in eterno. E siamo contenti, come associazione, perché il Molise ha finalmente un personaggio pubblico di cui essere all’unanimità orgogliosi, sperando che anche Germano possa contribuire al riscatto della propria terra.
Associazione "Forche Caudine"
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“Esprimo le più sentite congratulazioni ad Elio Germano per il premio ricevuto alla 63esima edizione del Festival di Cannes, un riconoscimento meritato dal giovane e bravissimo attore molisano. Lo faccio a mio nome, in qualità di rappresentante istituzionale, ma anche e soprattutto a nome dell’intera comunità di Duronia, il piccolo paese da cui provengo e che oggi vive la gioia e la profonda soddisfazione di aver dato i natali ad un giovane così capace. Sono certo che questo prestigioso riconoscimento dia lustro al nostro piccolo paese ma anche all’intera Regione. Di questo allora ringrazio Elio Germano e rinnovo i complimenti ad un giovane che ha costruito la sua carriera nel tempo, con grande impegno, e che per questo oggi riceve un meritato riconoscimento”.
IL Consigliere regionale Adelmo Berardo
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Il Presidente della Regione Molise Michele Iorio ha inviato un messaggio di congratulazioni all’attore molisano di Duronia Elio Germano per il prestigioso premio ritirato a Cannes. Questo il testo: “A nome di tutti i molisani le più vive felicitazioni per il prestigioso e meritato premio ricevuto a Cannes. La sua soddisfazione è anche la nostra,orgogliosi di avere un proprio corregionale nel cast internazionale dei migliori attori. Conoscendo la sua storia è ancora più significativo e apprezzabile il riconoscimento attribuitole. Mi auguro di incontrarla quanto prima a Campobasso per congratularmi di persona. Di nuovo complimenti vivissimi e arrivederci a presto”.
Ufficio stampa Regione Molise
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Il molisano Elio Germano vincitore della “Palma d'oro” del 63° Festival del cinema di Cannes. Una consacrazione che, scevra da ogni polemica, ha per il Molise un unico valore: quello di vantare le origini di un grande attore, che ha dato prova di talento e determinazione.
Per questo, voglio congratularmi con Elio Germano che ormai è entrato, meritevolmente, nel novero dei migliori attori italiani. Con la sua ultima interpretazione nel film “La nostra vita” di Luchet, Germano ha tra l’altro segnato una grande rivincita per il cinema italiano, spesso screditato dalla critica. Un riconoscimento, dunque, non solo alle sue doti artistiche, ma anche alla singolare capacità di riaccendere l’interesse verso il grande schermo italiano.
Nella speranza che il “nostro” stimatissimo attore torni presto in Molise per condividere con i suoi conterranei la meritata vittoria, gli rinnovo i miei più sentiti auguri: che questo traguardo sia un trampolino verso nuovi e sempre più esaltanti successi che portino ancora più in alto il nome dell’Italia e del Molise.
Franco Giorgio Marinelli
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