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Sarebbe bastato inserire il finanziamento ministeriale nel Bilancio 2012 per evitare questo danno alle famiglie. E in questi giorni almeno 2 mila neolaureati risponderanno al Bando per 350 posti indetto dall’Università del Molise per accedere ai corsi di Tirocini Formativi Attivi (TFA), per acquisire titoli aggiuntivi da utilizzare nei concorsi per l’insegnamento e le docenze. L’onere per partecipare a tale opportunità ricade sempre sulle famiglie molisane per un altro milione di euro, che sommato al milione non rimborsato per i libri di testo, arriva a due milioni di salasso. A ciò si aggiunge la mancata adozione del Piano di dimensionamento scolastico sia per lo scorso anno che per quello in corso, con ulteriore rinvio della proposta alle province propedeutico all’ennesimo commissariamento ministeriale che dovrà definire arbitrariamente l’assetto della scuola, gli organici e le scelte di accorpamento, per via delle omissioni ripetute delle istituzioni molisane. Sul diritto allo studio c’è bisogno di cambiare registro, recuperare un ruolo concreto a definire insieme ai sindacati e al sistema delle autonomie locali, il modello integrato scolastico regionale che parte dalla materna e arriva fino alle specializzazioni post-laurea. Occorre rivedere norme antiquate, postare maggiori fondi in bilancio per le borse di studio e incentivare il merito, i talenti e le competenze, attraverso una connessione con i fabbisogni del mercato del lavoro ed un efficace orientamento all’impiego e alla formazione permanente.
*consigliere regionale PD
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