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  Information technology e 'open source': l'innovazione entra al Comune di Termoli
2007-11-15 21:22:59
 Information technology e "open source": l'innovazione entra al Comune di Termoli. Server più sicuri, utilizzo di software Open Source, servizi di e-government, telefonia VoIP e nuovo sito web dell’Ente.
 

TERMOLI – Nuovi server Linux per la sicurezza informatica, migrazione verso software Open Source, sito web dell’Ente, servizi di e-government per i cittadini e le imprese, telefonia VoIP via Internet. Sono tanti i progetti innovativi che l’Amministrazione Comunale ha messo in cantiere per imprimere una svolta decisiva nel settore dell’Information Technology e dei servizi telematici al pubblico, garantendo così non solo nuove funzionalità per l’intera struttura informatica, ma soprattutto maggiori risparmi, per il futuro, nei costi delle licenze software.

Il primo passo per dare concretezza a queste iniziative è stato già compiuto: proprio in questi giorni, infatti, il Centro Elaborazione Dati (CED) del Comune è stato dotato di un nuovo server per filtrare e convogliare tutti i dati informatici da e verso la sede centrale del Municipio in Via Sannitica. L’installazione del server, configurato per l’utilizzo di un sistema operativo basato su Linux e con software che usano esclusivamente licenze libere, costituisce il primo, rilevante intervento verso la migrazione totale del CED a software Open Source, vale a dire software distribuito in modo che chiunque ne possa avere il permesso di uso, copia e distribuzione, in forma modificata o meno.

Entro la metà del mese di dicembre 2007, inoltre, sarà presentato il nuovo sito web istituzionale, completamente rivisitato nella grafica e nell’organizzazione dei contenuti secondo i criteri standard di usabilità e accessibilità, e realizzato attraverso l’uso di software, linguaggi di programmazione e database in Open Source.

Nel mese di gennaio 2008, poi, saranno attivate le prime funzioni evolute di governo elettronico destinate ai cittadini, i quali potranno accedere, attraverso appositi “username” e “password”, ad una serie di servizi per snellire le pratiche burocratiche ed evitare di recarsi fisicamente in Municipio, soprattutto per quanto riguarda i documenti anagrafici.

Attualmente l’Amministrazione Comunale sta lavorando per la migrazione del servizio e-mail in out-sourcing e per l’attivazione della posta elettronica certificata (PEC) per i dipendenti comunali presso un ente accreditato dal Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA). È prevista inoltre una migrazione graduale degli applicativi utilizzati dagli utenti finali verso soluzioni Open Source.

Anche nel campo della telefonia, inoltre, l’Amministrazione ha attivato un nuovo progetto per la realizzazione di un impianto telefonico interamente in VoIP, ubicato presso i nuovi uffici della “ex curia”, in fase di allestimento. Il sistema VoIP incorporerà, nel prossimo futuro, anche le altre realtà comunali, fino ad ottenere una struttura unica, innovativa e di sicuro risparmio.

Tutte queste iniziative, molte delle quali previste dal Piano di Comunicazione Istituzionale 2007, troveranno presto un riscontro diretto presso la cittadinanza, che avrà modo di apprezzare la semplicità con la quale si potrà accedere ai servizi comunali, anche in vista della futura ristrutturazione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico.

I vantaggi del software libero – “Open Source”

L’elemento distintivo del software Open Source, nello specifico rispetto al cosiddetto “software proprietario”, è dato dalla particolare licenza d’uso che il titolare dei diritti sull’Open Source concede al licenziatario (acquirente/utente).
I vantaggi derivanti dall’utilizzo di programmi Open Source nella Pubblica Amministrazione sono i seguenti: contenimento dei costi, trasparenza e sicurezza maggiori, non dipendenza da un unico fornitore, elevata riusabilità e possibilità di personalizzare il software.
Il processo di introduzione dell’Open Source in Italia, comunque, è fortemente raccomandato da recenti disposizioni di legge, emanate dal Governo affinché il nostro Paese si adegui agli standard europei. In Gran Bretagna e in Germania, per esempio, l’utilizzo di software Open Source nella Pubblica Amministrazione è stato reso obbligatorio.

L’Ufficio Stampa

 

   
 

 

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