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  IL CASO - Il giornale è in difficoltà? Ci pensa la giunta regionale...
2004-11-22 08:25:00
 di Antonio Sorbo Sarà pure vero che la maggioranza di centrodestra che governa la Regione non è ancora riuscita ad approvare una legge a sostegno dell'editoria regionale, ma non si può dire che Iorio e i suoi assessori siano insensibili ai problemi degli editori. Non di tutti gli editori, questo è vero. Infatti il governo regionale è molto selettivo nella scelta dei "beneficiati" e, per la verità, spesso i parametri usati per questa "selezione" non sono chiari come dovrebbero essere. Perciò, basta con l'accusa di insensibilità nei confronti dei problemi dell'informazione. L'esecutivo regionale è invece sensibilissimo.
 

E molto sensibile è in particolare l'assessore alle attività produttive, Antonino Sozio, che non riesce a capire che pesci pigliare nella soluzione di vertenze importanti, come quella della ex Itam, dove sono a rischio decine di posti di lavoro (sono quasi 200 i lavoratori che rischiano di finire in mezzo ad una strada), ma che ha trovato una soluzione per risolvere i problemi della S.E.M., Società Editoriale Molisana di Isernia, che non ha dipendenti ma che per la sua attività si avvale di "circa 10 persone" (circa significa che sono nove e mezzo o dieci e un quarto?). La S.E.M. è la società editrice del settimanale Extra, diretto da Adalberto Cufari (valente giornalista, candidato a sindaco di Campobasso nel 1999 per la Casa delle Libertà indicato da Forza Italia) e di proprietà di Gigino Mancini, imprenditore, padre dell'avvocato Antonino Mancini, giovane e brillante professionista (che è stato anche amministratore unico e socio unico della S.E.M. fino al 22 aprile 2003), uno dei legali di fiducia di Michele Iorio. Non si può certo dire che Extra sia un giornale che provochi dispiaceri al presidente della Regione: basta dare un'occhiata ai titoli della prima pagina per rendersene conto. Bene, la S.E.M. è una piccola s.r.l. con 10.400,00 euro di capitale sociale versato e, come detto, secondo l'ultima rilevazione ufficiale conta zero dipendenti. La S.E.M. all'inizio di settembre ha scritto una lettera a Iorio e a Sozio per dire che il giornale Extra va bene, anzi va benissimo, tanto da essere "il periodico di maggiore diffusione regionale" (ma non indica dati né cifre: bisogna fidarsi...) e che nel 2003 ha chiuso l'esercizio con un utile di trecento euro. Però... E beh, però nell'ultimo anno (il 2004, che ancora non si è chiuso) c'è stata una crisi, il costo della carta è aumentato, e addirittura oggi "c'è un concreto e serio rischio che l'attività subisca un arresto (ndr. che parola infelice!) o, quantomeno, che la produzione venga drasticamente ridimensionata unitamente ai rapporti di lavoro (ndr. quali? I rapporti di lavoro, di solito, sono formalizzati e contrattualizzati...), atteso che i costi di produzione e di gestione sono divenuti insostenibili". Tanto che la S..E.M. "è arrivata al punto di non avere più le risorse disponibili per poter continuare nella sua attività". Si scopre così - per ammissione della stessa società - che la S.E.M. ha un elevato indebitamento indicato in circa 160 mila euro. Ma quali sono le cause di questo improvviso "tracollo" verificatosi nel giro di pochi mesi? Basta l'aumento del costo della carta a giustificarlo? Sono domande che la giunta regionale non si pone più di tanto e, senza nemmeno aspettare di avere i dati dell'esercizio 2004, Iorio e l'esecutivo intervengono immediatamente. Nel giro di meno di due mesi arriva la risposta. Il governatore - giustamente, ci mancherebbe! - ha ritenuto che non c'era tempo da perdere attivando una procedura straordinaria. E così l'esecutivo il 3 novembre scorso - probabilmente al termine di una istruttoria rapidissima - delibera l'intervento finanziario tramite la Finmolise a favore della S.E.M. per un importo di 200 mila euro. E non è un problema che i soldi non siano disponibili. La Finmolise anticiperà la somma e poi la Giunta regionale, quando sarà approvato il bilancio del 2005, provvederà a rimborsare i soldi alla Finanziaria. La Regione, dal canto suo, nel frattempo si accollerà il pagamento del tasso di interesse per l'intera durata dell'anticipazione. E se il bilancio non dovesse essere approvato? E se dovesse essere emendato proprio nella parte relativa a questo intervento a favore della S.E.M.?

Uno sforzo ammirevole da parte di Iorio e della giunta regionale, che ha forse pochi precedenti, nessuno sicuramente nel settore dell'informazione. Ammirevole anche perché la Regione e la Finmolise non vanno tanto per il sottile nemmeno quando si tratta di verificare cosa offre a garanzia del finanziamento la S.E.M. Offre una ipoteca di secondo grado in favore della Finmolise su un immobile ubicato nel comune di Castelpizzuto. Quanto vale questo immobile? La S.E.M. scrive che vale 250 mila euro (si sa, il mercato immobiliare di Castelpizzuto è tra i più cari del Molise?!). E comunque è già ipotecato dalle banche. Per cui la garanzia è un immobile di Castelpizzuto già ipotecato. Ma quando di mezzo c'è la sopravvivenza di un giornale libero ed indipendente la giunta regionale si fa in quattro, anzi in sette: tanti sono i componenti dell'esecutivo che hanno votato la delibera. E nemmeno pretende di avere un piano industriale, nemmeno analitico e dettagliato. Cosa intende fare con questi 200 mila euro la S.E.M.? Innanzitutto "azzerare le esposizioni debitorie", cioè pagare i debiti. E poi vuole procedere alla "assunzione di nuovo personale". Quanto personale? Non si sa... E in che modo? "Utilizzando i contratti di Co.Co.Co.". Perché la S.E.M. per questa operazione, tipicamente di tipo bancario, non si è rivolta - come fanno tutti gli imprenditori - al sistema creditizio bancario? Sul numero in edicola del periodico "il Settimanale del Molise", questa delibera così è stata commentata: "Si tratta di una delibera che si commenta, largamente, da sola. Noi vogliamo solo aggiungere qualche veloce e rapida postilla. In primis la Giunta Iorio interferisce, pesantemente, sulla libertà di comunicazione e di informazione e sul pluralismo dei mezzi di comunicazione, garantendo trattamenti privilegiati ad alcuni editori rispetto ad altri. Editori che, guarda caso, hanno adottato, da tempo, una linea politica vicina e di sostegno alle ragioni del governo Iorio dando ampio e positivo risalto alle sue iniziative.  In secondo luogo la delibera, non solo è chiaramente illegittima ma va addirittura contra legem; nel concedere i 200.000 euro di mutuo all’editore del settimanale “Extra”  assicura, infatti, che l’intervento porterà ad  assunzioni con contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Si tratta, però, di contratti vietati, annullati e sanzionati dalla riforma del mercato del lavoro, la c.d. legge Biagi, entrata in vigore da oltre un anno. Un organo regionale che annovera una palese violazione di legge tra le motivazioni poste a base di un suo provvedimento, è cosa mai vista in precedenza". Onestamente non è "gentile" fare questi rilievi di fronte ad un impegno così determinato di Iorio e dei suoi assessori, che come una equipe del 118 si sono lanciati spericolatamente per aiutare qualcuno in difficoltà. Garantire la libertà di stampa va ben oltre queste sottigliezze, o no? Certo, il Molise è in Europa e l'Europa ha dettato regole ben precise sulla concorrenza: gli Stati (e anche le Regioni) non dovrebbero interferire nella libera concorrenza tra aziende, ma vuoi mettere la libertà di stampa???

Riepilogando: la Regione riceve una lettera con richiesta di intervento finanziario da parte dell'editore di un giornale regionale e subito si attiva deliberando nel giro di meno di due mesi, con una procedura straordinaria, un intervento per 200 mila euro, nonostante non abbia a disposizione i fondi (non previsti in bilancio), chiedendo una anticipazione alla Finmolise per la quale anticipazione la Regione - cioè i cittadini - pagherà gli interessi fino alla approvazione (se ci sarà) del bilancio 2005. Nessuna domanda si pone la giunta sui motivi che hanno determinato, nel giro di pochi mesi, una situazione di crisi ammessa dalla stessa società che aveva chiuso in attivo l'esercizio 2003. Società che non ha dipendenti, che utilizza una decina di collaboratori non assunti e che ha un capitale sociale versato di appena 10.400 euro. I soldi stanziati a cosa serviranno? A pagare i debiti (che, per una coincidenza matematica ammontano a 160 mila euro, somma interamente coperta dal finanziamento) e ad "assumere" personale - senza indicarne il numero - con contratti a Co.Co.Co. che sono però vietati dalla legge. La Finmolise accetta a garanzia di questo intervento una ipoteca di secondo grado su un immobile di Castelpizzuto già ipotecato dalle banche. Tutto normale, ovviamente, anche per l'opposizione in Consiglio regionale, che infatti su questa vicenda non dice nulla. Anche il centrosinistra, d'altronde, ha molto a cuore la libertà di stampa nel Molise... E la legge a sostegno dell'editoria? Quelle sono chiacchiere, anche perché per finanziare quella legge non ci sono soldi e i soldi, d'altronde, servono per tante altre cose. Il governo Iorio non è abituato a fare chiacchiere, ma fa i fatti... (Uno degli slogan più amati da Iorio non è "la politica dei fatti"?)

Ecco le carte, buona lettura:

REGIONE MOLISE
GIUNTA REGIONALE

Seduta del 3 NOV. 2004
Deliberazione n. 1444

OGGETTO:

L.R. 28/2003 - Art. 4, comma 3 - Incarico Fiduciario - Intervento finanziario, tramite Finmolise, in favore della Ditta S.E.M. Società Editoriale Molisana s.r.l. di Isernia..

LA GIUNTA REGIONALE

riunitasi il giorno 3 NOV. 2004 nella sede dell'Ente con la presenza dei Sigg.:

1) IORIO Angelo Michele presidente - presente
2) PATRICIELLO Aldo vicepresidente - presente
3) CHIEFFO Antonio assessore - presente
4) DE MATTEIS Rosario assessore - presente
5) DI SANDRO Filoteo assessore - presente
6) PICCIANO Michele assessore - assente
7) ROMANO Angelo Pio assessore - assente
8) SOZIO Antonino assessore - presente
9) VITAGLIANO Gianfranco assessore - presente

SEGRETARIO: Giuseppe CAMPOLIETI

HA DECISO

Quanto di seguito riportato sull'argomento di cui all'oggetto (facciate interne):

VISTA la Legge Regionale 7.11.2003 n.28, con la quale la Regione Molise, ai sensi dell’art.4, comma 3, può concedere finanziamenti, su incarico fiduciario, per ristrutturazione ad aziende di qualsiasi natura giuridica;

LETTA la nota in data 08.09.2004, con la quale la ditta S.E.M. Società Editoriale Molisana s.r.l. di Isernia ha chiesto alla Regione Molise un finanziamento, su incarico fiduciario, ai sensi della Legge Regionale sopra citata, di Euro 200.000,00 allo scopo di riequilibrare la propria situazione patrimoniale e finanziaria e, con l’eventuale esubero, dotarsi di stampa in proprio, nonché rammodernare gli strumenti di lavoro per essere al passo della nuova tecnologia e poter offrire un prodotto migliore in minor tempo;

CONSIDERATO che, a detta della società, l’intervento in parola le permetterà di raggiungere i seguenti obiettivi:

·  assunzione di nuovo personale, utilizzando i contratti di Co.Co.Co e la realizzazione di corsi di formazione di figure professionali del settore,

·  aumenti di fatturato che, nei programmi aziendali, possono così riassumersi: Euro 170.000 nel 2004, Euro 185.000 nel 2005 e Euro 200.000 nel 2006; gli utili sono previsti in circa 18.000 euro annui;

CONSIDERATO che l’intervento finanziario viene richiesto sottoforma di un mutuo di  € 200.000,00 rimborsabile in 20 anni, di cui 2 di preammortamento, con rilascio di garanzia ipotecaria di 1° grado sull’immobile di proprietà della società sito nel comune di Castelpizzuto (Is);

RITENUTO di dover provvedere in merito ed essendo in corso di elaborazione il Bilancio Regionale 2005, che prevederà le risorse finanziarie su apposito capitolo di bilancio, necessarie a far fronte alle esigenze della presente deliberazione che impegna la FINMOLISE ad anticipare le somme occorrenti alla erogazione del prestito richiesto;

UNANIME DELIBERA
 

1) di autorizzare la Finmolise a dare attuazione all’intervento finanziario, concesso dalla Regione Molise, in favore della ditta S.E.M. Società Editoriale Molisana s.r.l. di Isernia, ai sensi della L.R. 7.11.2003 n. 28, art.4, comma 3 – Incarico Fiduciario – sottoforma di mutuo ipotecario, dell’importo di Euro 200.000,00 (euro duecentomila), con le modalità di seguito elencate:

· durata anni 20, di cui 2 di preammortamento;

· rimborso a rate semestrali posticipate scadenti il 1° luglio ed il 1° gennaio di ogni anno;

· tasso variabile pari all’Euribor 365 semestrale maggiorato di 1,5 punti, da rilevarsi dal quotidiano “Il Sole 24 ore”, del giorno lavorativo antecedente la data di stipula del contratto di mutuo e da aggiornarsi in base a quello vigente all’inizio di ogni semestralità;

· ipoteca di 2° grado sull’immobile di proprietà della società sito in Castelpizzuto (Is), alla condizione che tale bene abbia un valore di stima almeno pari a Euro 250.000,00 da periziarsi da un tecnico di fiducia di nomina della Regione Molise;

· firma in solido del contratto da parte di soci;

2) di riconoscere un compenso in favore della Finmolise S.p.A. pari al 2% (duepercento) annuo oltre IVA, sull’importo del finanziamento in essere al 31 dicembre di ogni anno, da liquidare sui fondi della Gestione Speciale, ovvero in caso di incapienza del fondi, con fondi propri della Regione da erogare a seguito di specifica richiesta della Finmolise;

3) per la gestione del presente incarico fiduciario la Finmolise dovrà tenere apposita contabilità separata;

4) di non procedere alla stipula della convenzione tra la Regione Molise e la Finmolise, prevista dall’art.4, comma 3, della L.R. 28/2003, ritenendo la presente delibera sufficiente a regolare i rapporti tra i suddetti Enti;

5) di autorizzare la Finmolise ad anticipare con propri fondi la somma di euro 209.000,00, occorrente per l’attuazione dell’intervento in parola, nell’intesa che il rimborso della stessa, a favore della Finanziaria, verrà effettuato dalla Regione Molise entro il 30 giugno 2005 (data entro la quale sarà presumibilmente approvato il bilancio di previsione per l’esercizio 2005, documento che dovrà contenere in apposito capitolo lo stanziamento di importo pari a Euro 209.000,00, così composti: Euro 200.000,00 per somma anticipata e Euro 9.000,00 per interessi corrispettivi presunti), ovvero nel maggior termine qualora il bilancio 2005 dovesse essere approvato successivamente a tale data ed in ogni caso, anche nell’ipotesi di mancato inserimento del relativo stanziamento nel bilancio, entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio suddetto. La Regione Molise si impegna a pagare alla Finmolise, per l’intera durata dell’anticipazione, un tasso di interesse annuo fisso, pari all’Euribor 6 mesi maggiorato di 2 (due) punti, vigente il giorno antecedente la stipula del contratto di finanziamento con la ditta S.E.M. srl.

 ALLEGATO ALLA DELIBERA

Prot. Regione Molise - Assessorato Attività Produttive prot. n. 6930 del 13 SET. 2004

Prot. Giunta Regionale del Molise - Campobasso prot. n. 19418 8 SET. 2004

Al protocollo il 13 SET. 2004 - La Direzione Generale

S.E.M. Società Editoriale Molisana s.r.l.

Al Presidente della Regione Molise
dr. On. Michele Iorio
Via XXIV Maggio
86100 CAMPOBASSO

Alla Regione Molise
Assessorato alle Attività Produttive
Via Roma n. 84
86100 CAMPOBASSO

Oggetto: richiesta intervento finanziario ai sensi della L.R. n. 28/2003 (incarico fiduciario)

La S.E.M. - Società Editoriale Molisana - S.r.l. con sede legale in Isernia [omissis], con la presente espone quanto segue:

- la società esponente opera nel campo dell'editoria dal 1994 attraverso la pubblicazione di numerosi prodotti editoriali tra cui il settimanale Extra, presente in tutte le edicole molisane, oggi il periodico di maggiore diffusione regionale;

- per lo svolgimento dell'attività si avvale della collaborazione di circa 10 persone, maggiormente giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni;

- nel corso degli anni ha contribuito alla iscrizione all'Albo dei giornalisti - pubblicisti di circa 25 persone; alcuni attualmente rivestono ruolo di prestigio in emittenti televisive regionali, nazionali ed Enti pubblici e privati;

- l'esercizio 2003 è stato chiuso con un utile pari a circa € 300,00;

- sinora la società si è sempre finanziata con proprie risorse e con rapporti con Istituti bancari, non potendo accedere a nessun contributo né a livello regionale né nazionale;

- purtroppo nell'ultimo anno la situazione finanziaria della società è entrata in crisi: c'è un concreto e serio rischio che l'attività subisca un arresto o, quantomeno, che la produzione venga drasticamente ridimensionata unitamente ai rapporti di lavoro, atteso che i costi di produzione e di gestione sono divenuti insostenibili;

- in particolare, preoccupa l'esposizione debitoria con la Banca Popolare di Ancona (creditrice ipotecaria);

- il costo crescente della carta, inoltre, ha causato un aumento sproporzionato della materia prima occorrente per la realizzazione dei prodotti societari;

- la società esponente non ha un elevato indebitamento (€ 80.000,00 fornitori - € 80.000,00 istituti di credito) ma è arrivata al punto di non avere più le risorse disponibili per poter continuare nella sua attività;

- necessita, quindi, di riequilibrare la propria situazione patrimoniale finanziaria e per questo occorre un finanziamnto a medio-lungo termine, al miglior tasso e per la durata di anni 20 (venti), di cui due di preammortamento per un importo di € 200.000,00 da effettuarsi tramite la Finmolise S.p.A. ai sensi dell'art. 4, comma 3 (incarico fiduciario della L.R. n. 28/2003);

- a garanzia del finanziamento la società offre ipoteca di secondo grado in favore della Finmolise S.p.A. su un immobile di Sua proprietà sito in agro del Comune di Castelpizzuto (Isernia) di mq. 200,00 per il quale, sin da ora, dichiara di accollarsi le spese di periti di fiducia dell'Istituto per una valutazione dello stesso;

- con il finanziamento la società intende azzerare le esposizioni debitorie, in particolare estinguere il debito bancario per rendere di primo grado l'ipoteca Finmolise, e che l'eventuale esubero vorrebbe dotarsi di un sistema di stampa in proprio nonché riammodernare gli strumeni di lavoro per essere al passo della nuova tecnologia  poter offrire un prodotto migliore nel minor tempo.

Si evidenzia, infine, che la società riscuote la piena fiducia da parte dei clienti per l'elevato standard qualitativo della propria attività che l'hanno da sempre contraddistinta nel mercato per serietà e professionalità.

Maggiori dettagli sull'assettto e la consistenza societaria possono rilevarsi dal bilancio 2003 e dalla documentazione acclusi alla presente.

Con queste motivazioni, è chiaro che l'intento della società è quello di continuare nell'attività editoriale con l'obiettivo di realizzare una società editoriale più competitiva attraverso l'assunzione di nuovo personale, utilizzando i contratti di CO.CO.CO. e la realizzazione di corsi di formazione di figure professionali del settore.

La previsione del fatturato per i prossimi tre anni (2004/2006) sarà: anno 2004 circa € 170.000,00 - anno 2005 circa € 185.000,00 - anno 2006 circa € 200.000,00 che garantirà un reddito di circa € 18.000,00 annui.

 

   
 

 

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