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Quando Paglione diventa un incubo, una fissazione
| 2004-07-17 21:11:15 |
di Giovanni Petta
Caro Franco Valente, non devi scusarti per il ritardo della risposta. Avevo già immaginato qualcosa del genere "vacanza" o "pausa".
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So bene che quando c'è da confrontarsi tu non manchi mai. Ti aspettavo, insomma.
Ti rispondo in maniera schematica. Forse sarà un po' freddo come metodo ma facilita il botta e risposta e non annoierà - spero - il lettore.
Dunque, mi chiedi: perché "uno di sinistra non partecipa attivamente alla vita di partito per evitare che vengano candidati personaggi che poi giudica non meritevoli di essere votati".
Rispondo: Non ho mai detto che Paglione non merita di essere votato. Ho detto che Paglione ha il dovere di rispondere ad alcune domande - elencate in altra parte del sito - per risolvere le ambiguità della sinistra molisana. Se non lo farà perderà le prossime elezioni - alla Camera, dice Sorbo - e farà perdere nuovamente il centrosinistra molisano.
Tu dici: «il voto è l’unica occasione per punire o premiare quello che si decide nei partiti. Se al cittadino viene tolta anche questa ultima facoltà (come è il caso di Ceppagna), allora bisognerebbe abolire le elezioni e determinare preventivamente il risultato sulla base di una appartenenza politica».
Rispondo: Non so cosa sia accaduto a Ceppagna. A me la possibilità di votare contro il centrodestra è stato tolta da Paglione. Non posso votare una persona che lascia Iorio su due poltrone e costringe al ricorso un semplice cittadino (mi riferisco al ricorso di Alberto Gentile). Non posso votare per una persona che non risponde a quelle famose domande che sono pubblicate in altra parte di @ltromolise, che non prende posizioni nette su argomenti tanto delicati per la vita democratica della nostra regione. E quando dico "non posso", mi permetto di immaginare un "non possiamo" che interpreta il pensiero delle tante persone che quotidianamente incontro e che mi danno ragione su questo punto e che non hanno votato al ballottaggio.
Tu dici: "Se fossi stato Paglione avrei fatto apparentamenti con chiunque pur di vincere le elezioni. Non vedo perché il problema sia nato al ballottaggio quando, invece, nel momento in cui si sono fatte le liste nessuno si era posto il problema delle verginità dei candidati imparentati al primo turno".
Rispondo: Non sono d'accordo. Non sto a discutere la verginità dei consiglieri. Se lo facessimo avremmo serie difficoltà nel presentare anche solo un paio di liste. Ognuno è libero di candidarsi e di avere la sua storia personale. Ognuno è libero di cambiare idea e di passare da una parte all'altra. Ma deve farlo a bocce ferme. Non tra il primo e il secondo turno. Mettere dei paletti a furbate elettorali tra primo e secondo turno significa rispettare i cittadini che, con il referendum, hanno scelto il nuovo sistema elettorale. Mauro l'ha fatto. Paglione no. Se permettiamo queste furbate non facciamo altro che giocare alle elezioni con il vecchio sistema facendo finta che sia quello nuovo, lasciando la forma all'ufficialità del nuovo e i contenuti alla spartizione delle poltrone del vecchio.
Tu dici: "in una parte del popolo DS locale rimane quel modo di fare che a volte urta la mia suscettibilità. Ogni volta che dici o fai qualcosa, sembra che ti vogliano fare l’analisi delle orine e del sangue. Ma anche questo fa parte del gioco ed io l’accetto. E le analisi cliniche me le faccio fare da chi voglio io".
Rispondo: io sono disposto a fare qualsiasi tipo di analisi. Sono persino disposto a donare il sangue per Paglione. Ma, per dirla alla Moretti, che dica qualcosa di sinistra. Che soprattutto la smetta (dico Pagione per comodità ma intendo gli esponenti de partiti di centrosinistra) di fare le conferenze stampa, i comunicati stampa, le circolari a mezzo stampa. Passi un po' di tempo sulle carte, si faccia dare una mano dai consulenti, studi le questioni. E, poi, faccia azioni concrete di vera opposizione. Dica cose nette, definite, chiare. Come fa Mauro dall'altra parte. Forse se ha vinto di nuovo non sarà soltanto per le situazioni "tribali" di cui parli tu.
Infine una domanda per te: perché i consiglieri regionali del centrosinistra, i dirigenti regionali e provinciali dei partiti del centrosinistra non rispondono alle domande che abbiamo messo in elenco?
con affetto
Giovanni Petta
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