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  LA REPLICA - Rispondo a Giovanni Petta
2004-07-28 16:50:00
 di Pierpaolo Nagni* Gentile Giovanni Petta, chiarendole in premessa che diffido di chi, con il falso pretesto di una idea riformista, prova a distruggere piuttosto che a costruire (il tono polemico del dibattito interno al centrosinistra rimane il più grande alleato della mediocrità del centrodestra),
 

sperando che la mia sia solo una sensazione e dato che non credo di avere una grande attitudine nel partecipare ad un dibattito da “forum”, provo comunque a risponderle utilizzando la brevità come strumento, ricordandole che questo è il “mio” punto di vista che forse “insieme a tanti altri punti di vista” potrebbe contribuire a costruire un’alternanza credibile al Governo Iorio, senza smancerie o piagnoni, ma anche con coraggiose prese di posizione che devono determinare le differenze per permettere che i processi di cambiamento della società civile ci vedano protagonisti e non solo spettatori ( mi conceda un po’ di politichese…).

Non ripeto le domande, e rispondo di seguito:


1) Nel paese delle condanne ingiuste e delle assoluzioni dubbiose ..continuo imperterrito a credere nella giustizia..i creditori , credo, siano molto più severi di me.
2) Ho subito firmato una richiesta per avere una risposta dagli organi regionali su quanto denunciato dal giornalista,se atti illeggitimi sono stati prodotti qualcuno deve risponderne..attendo risposte.
3) Quello che viene non è mai quello che è stato.. anche se ci sono molte similitudini.
4) Lo chieda a Paglione…esista la libertà di organizzare la propria strategia elettorale come ognuno crede.
5) Per me..Michele Iorio poteva avere anche 30 incarichi in contemporanea, il problema è come è possibile che nella mente dei molisani ci sia tanta fiducia in quest’uomo? Io lavoro per convincerli che si sono sbagliati.
6) Paglione si è candidato nell’interesse di tutti ,e nell’interesse di tutti ha agito. Ci vuole disponibilità nelle battaglie comuni , si vince con il rispetto non con il sospetto.
7) Il ruolo dei sindacati rimane, per me, determinante per l’equilibrio e la dignità di un equo sviluppo, è un ruolo delicato dove non bisogna improvvisare ma studiare ed essere saggi. Ruolo difficile di questi tempi.
8) Come, hanno candidato d’Alema?
9) Io, ho partecipato a quel viaggio, il fine e gli obiettivi erano funzionali e importanti, l’organizzazione della nostra rappresentanza è stata pessima ed infelice tra le cose più squallide che ho visto in vita mia.
10) La convinzione che per il centrosinistra il nemico da abbattere era il candidato Di Stasi e la pena da espiare era Michele Iorio.
11) Una sanità meno dispendiosa, ma comunque attività primaria e di carattere pubblico. Una delle più grandi sconfitte nazionali è stata per l’Italia considerare sanità ed istruzione servizi da poter mettere sul mercato…cosi’ stanno vincendo le malattie e l’ignoranza..
12) Beh.. qui bisognerebbe aprire un dibattito..comunque il centrosinistra alla Regione prova, con i mezzi a disposizione, (statuti e regolamenti) a non cedere, ma , mi creda, il dialogo è complicato.
13) Anche qui, nessuna demagogia, garantire il fabbisogno e poi farla diventare una risorsa.. senza fraintendimenti.. ma sembra cha la Giunta Regionale sia intenzionata solo a considerare la seconda ipotesi..
14) Anche qui, oltre la denuncia non si può andare. Ma la preoccupazione è che questi atti vengono continuamente controfirmati dai dirigenti che di fatto da questi consulenti sono esautorati.
15) Il problema mi sembra più esteso. E chi la esercita si sente persino nel diritto di farlo (vedi Governo Nazionale) però nel caso della nostra regione basterebbe utilizzare il potere di legiferare … se solo ci fosse una maggioranza disponibile.
16) Diverse mozioni, ogni seduta il richiamo all’illegittimità delle procedure..comunicati stampa.. e quant’altro. Non mi sembra che il centro sinistra stia a guardare.
17) Il problema delle riforme sta piuttosto nei contenuti che nelle forme. Mi sembra che in alcuni casi si torni indietro. Bisogna stare attenti che nella volontà di riformare non peggioriamo le cose.
18) Sogno imprenditori –editori liberi da condizionamenti, sogno giornalisti convinti che ci sia possibilità di avanzamento di carriera anche esprimendo un libero pensiero,. sogno giovani collaboratori capaci di trasformare una passione in un lavoro vero, sogno lettori capaci di bocciare chi scrive menzogne..
19) Tutte quelle utili a realizzare un progetto di sviluppo reale. Continuano ad interessarmi i contenuti non le persone.
20) Perché lei stesso, oggi, può parlare di centro sinistra nella provincia di Isernia.

*consigliere regionale della Margherita

 

   
 

 

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