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Gentilissimo Nagni, non la voterò
| 2004-08-07 08:35:00 |
di Giovanni Petta
Gentilissimo Pierpaolo Nagni,grazie per aver risposto alle domande che le avevo posto.
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Nessuna delle sue risposte mi ha convinto. Nessuna, davvero nessuna. Tuttavia, la cosa che più mi ha impressionato, e che ha rafforzato alcune mie ipotesi tramutandole in convinzioni, è la risposta che lei ha dato alla quinta domanda.
Io le chiedevo: «Perché non ha fatto ricorso contro il doppio incarico di Michele Iorio?»
Lei ha risposto: «Per me..Michele Iorio poteva avere anche 30 incarichi in contemporanea, il problema è come è possibile che nella mente dei molisani ci sia tanta fiducia in quest’uomo? Io lavoro per convincerli che si sono sbagliati».
Ecco: una convinzione finalmente ce l'ho. Non voterò Iorio perché è rimasto nella illegalità per molti mesi e non voterò lei perché, pur essendo un consigliere regionale dell'opposizione, glielo ha permesso.
Rimane nei suoi confronti la gratitudine per aver accettato il dibattito. Grazie, sinceramente.
Infine, un chiarimento:
Lei ha scritto: « (...) chiarendole in premessa che diffido di chi, con il falso pretesto di una idea riformista, prova a distruggere piuttosto che a costruire (il tono polemico del dibattito interno al centrosinistra rimane il più grande alleato della mediocrità del centrodestra)».
Le assicuro che il mio impegno in questo tentativo di dialogo con Paglione e il centrosinistra non ha alcun obiettivo di distruzione. È il silenzio, l'incapacità a confrontarsi dei suoi colleghi, la convinzione di essere sempre nel giusto di chi non risponde ai cittadini, di chi non spiega, motiva, giustifica le sue decisioni politiche, tutto ciò sta distruggendo la vita democratica della nostra regione.
Mi creda, è così.
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