PAC post 2027, a Matera la Carta delle Regioni del Sud
Le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia hanno presentato oggi a Matera la “Carta di Matera per la PAC post 2027”, documento condiviso con cui il Mezzogiorno agricolo indica le proprie priorità in vista della nuova Politica Agricola Comune. Il testo è stato illustrato al termine del Forum “Futura Pac. La Pac post 2027 alla prova dei fatti. Territori, Mediterraneo e sicurezza alimentare europea. Il contributo delle Regioni del Mezzogiorno”, svolto il 12 giugno nell’ambito del percorso di confronto promosso dalla Commissione europea e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Il confronto sulla nuova politica agricola europea
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, delle Regioni, della Rete PAC, di AGEA, CREA, ISMEA, delle organizzazioni professionali agricole e del mondo produttivo. La tappa di Matera è stata dedicata in modo specifico al ruolo del Mezzogiorno nella costruzione della PAC successiva al 2027, in una fase segnata da cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche, pressione sulle risorse naturali, sicurezza alimentare e trasformazioni economiche che incidono direttamente sulle imprese agricole.
Il Forum ha offerto uno spazio di confronto sulle esigenze dei territori rurali meridionali e sulla necessità di una politica agricola capace di tenere insieme competitività, sostenibilità e coesione territoriale. Al centro dei lavori è stata posta la funzione strategica dell’agricoltura, non soltanto come settore produttivo, ma come presidio economico, sociale e ambientale per l’Europa e per le comunità locali.
Le cinque priorità della Carta di Matera
La Carta di Matera raccoglie cinque priorità condivise dalle Regioni promotrici. La prima riguarda la tutela del reddito agricolo e la competitività delle imprese, ritenute condizioni essenziali per garantire continuità produttiva e capacità di investimento. Il documento richiama poi la necessità di rafforzare gli interventi sulla gestione della risorsa idrica e sulle infrastrutture strategiche, temi particolarmente rilevanti per le aree esposte agli effetti della siccità e degli eventi climatici estremi.
Un altro punto centrale è il sostegno al ricambio generazionale, considerato indispensabile per assicurare futuro alle aziende agricole e alle comunità rurali. La Carta chiede inoltre attenzione alla sicurezza alimentare e al principio di reciprocità negli scambi commerciali, affinché le produzioni europee possano competere in un quadro di regole equilibrate. Infine, il documento valorizza il ruolo delle Regioni e la dimensione euro-mediterranea della futura PAC.
Il Mediterraneo come area strategica
Particolare rilievo è stato assegnato al Mediterraneo, indicato come uno degli spazi decisivi per affrontare le sfide dei prossimi decenni: gestione dell’acqua, adattamento climatico, innovazione, cooperazione, sviluppo sostenibile e sicurezza alimentare. Per le Regioni del Sud, la futura Politica Agricola Comune dovrà riconoscere questa specificità, traducendola in strumenti adeguati alle condizioni produttive e territoriali dell’area mediterranea.
Le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia hanno ribadito la volontà di proseguire il lavoro comune, portando nel dibattito nazionale ed europeo il punto di vista dei territori agricoli del Mezzogiorno. L’obiettivo è contribuire alla definizione di una PAC capace di accompagnare le imprese, rafforzare le comunità rurali e riconoscere l’agricoltura come elemento di sicurezza, stabilità e sviluppo per l’intera Europa.
Con la tappa di Matera, il confronto sulla PAC post 2027 entra così in una fase più concreta per il Sud Italia. La Carta consegna alle istituzioni europee e nazionali una piattaforma politica e programmatica che mette al centro reddito, acqua, giovani, reciprocità e Mediterraneo, indicando una direzione precisa per il prossimo settennio agricolo europeo.
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