Campobasso candidata Capitale della Cultura 2029: pronto il dossier
Campobasso prepara la corsa al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029. A Palazzo San Giorgio sono stati presentati il dossier di candidatura che il Comune consegnerà al Ministero della Cultura il 23 settembre 2026 e il logo scelto per accompagnare il progetto. Il primo obiettivo è entrare tra le dieci città finaliste che saranno individuate a dicembre, per poi concorrere all’assegnazione definitiva del titolo.
Una candidatura che coinvolge tutto il Molise
Il progetto è stato costruito con una dimensione territoriale che supera i confini comunali. La candidatura gode del patrocinio della Regione Molise e delle Province e raccoglie l’adesione di associazioni, operatori culturali, realtà locali e comunità impegnate nella valorizzazione del patrimonio regionale.
Campobasso intende presentarsi al Ministero della Cultura partendo dalle proprie caratteristiche e dalle difficoltà che interessano il territorio. Tra i temi inseriti nella visione della candidatura figurano lo spopolamento e le criticità delle infrastrutture stradali e ferroviarie, considerate questioni sulle quali costruire nuove occasioni di sviluppo culturale, sociale ed economico.
La strategia proposta punta quindi a utilizzare la cultura come elemento capace di aumentare l’attrattività della città e del Molise, creare nuove connessioni tra istituzioni e comunità e rafforzare la capacità del territorio di dialogare con realtà nazionali ed europee.
Il logo unisce Campobasso, Capitale e Cultura
Insieme al dossier è stata presentata anche l’identità visiva della candidatura, sviluppata attorno al concept denominato “Soluzione Capitale”. Elemento centrale è la lettera C, utilizzata come riferimento comune a Campobasso, Capitale e Cultura.
La composizione grafica integra tre elementi simbolici legati alla città e alla visione del progetto. Il Castello Monforte richiama la storia e il patrimonio architettonico di Campobasso; la farfalla rappresenta trasformazione, movimento e apertura; la torre richiama invece stabilità, memoria e continuità con le radici del territorio.
Il risultato vuole raccontare una città capace di conservare una forte identità storica e, allo stesso tempo, di proiettarsi verso nuove relazioni, linguaggi e opportunità. Il concetto del “prendere il volo” diventa così una delle immagini centrali della candidatura.
Il dossier al Ministero della Cultura il 23 settembre
La prossima scadenza è fissata al 23 settembre, quando il dossier sarà formalmente consegnato al Ministero della Cultura. Da quel momento inizierà il percorso di valutazione che porterà alla selezione delle dieci candidature finaliste prevista per dicembre.
Per Campobasso la candidatura rappresenta anche l’occasione per costruire una programmazione culturale capace di lasciare effetti sul territorio indipendentemente dall’esito finale. Il progetto punta infatti a mettere in rete luoghi, associazioni, istituzioni e iniziative, rafforzando il ruolo della città come punto di riferimento culturale regionale.
L’ambizione dichiarata dall’amministrazione è trasformare Campobasso in un polo di attrazione culturale nazionale nel 2029, utilizzando patrimonio storico, creatività contemporanea e partecipazione delle comunità come elementi portanti del percorso. La prima verifica arriverà con la selezione di dicembre, quando sarà definito il gruppo delle dieci città che continueranno la corsa al titolo.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.