Co.Mark: esportazioni del settore lattiero caseario in forte crescita

Continua a crescere il settore lattiero caseario italiano. Stando alle ultime recensioni, lo scorso anno il comparto ha raggiunto un fatturato complessivo di 4,9 miliardi euro registrando un incremento dell’11,6% rispetto al periodo precedente. Non stupiscono quindi i commenti positivi con cui è stato accolto l’ultimo report di Assolatte, l’Associazione italiana lattiero casearia, reso pubblico durante la 79esima assemblea, in occasione della quale sono stati presentati anche i dati relativi all’export del settore.

In totale, nei 12 mesi in esame, il settore lattiero caseario ha venduto all’estero quasi 600mila tonnellate in termini di volume, con una crescita del 5,7% rispetto a quanto riportato nelle recensioni dell’anno precedente. Già questi numeri confermano le opinioni degli esperti di internazionalizzazione, i quali vedono nell’export dell’agroalimentare uno dei grandi punti di forza del Sistema Italia.

Tutto questo sapendo, come sottolineato dai commenti di Co.Mark, la nota società di consulenza per lo sviluppo commerciale estero, che per esportare prodotti alimentari nei Paesi esteri è obbligatorio conoscere e soddisfare determinati requisiti igienico sanitari. Gli esperti di Co.Mark – Warrant Hub mettono in evidenza che le normative da rispettare variano sia in base alla tipologia di merce, sia al mercato di destinazione. Anche per questo, è opinione dei consulenti di CoMark, è prezioso il supporto dei Temporary Export Specialist, i professionisti esperti nell’implementazione di progetti di internazionalizzazione.

Le recensioni degli analisti confermano il buono stato di salute del settore: si scopre così che a livello di produzione il settore ha fatto registrare un aumento del 2,2%, con le consegne di latte bovino che sono trainate soprattutto dai numeri registrati nel Nord Italia. Nei commenti ai dati non c’è invece stupore nel primato di Sud e Isole per quanto riguarda le consegne di latte delle altre specie: si parla infatti del 76% della produzione ovi-caprina e dell’87% di quella bufalina.

Per quanto riguarda il tipo di formaggio italiano più prodotto, le recensioni aggiornate non lasciano spazio a dubbi: si tratta della mozzarella, con circa 380.000 tonnellate prodotte nell’arco dei 12 mesi. Va peraltro detto che alla mozzarella spettano anche i record di formaggio più consumato e più venduto all’estero; subito dietro si posizionano, per quanto riguarda i freschi, mascarpone e burrata.

Risultano particolarmente interessanti i commenti relativi ai principali mercati di destinazione dell’export del settore lattiero caseario: a spiccare su tutti, si legge nelle recensioni, è il Mercato Comunitario, guidato da Francia (+6,8%), Germania (+8,9%) e Spagna (+7,4%). Queste cifre confermano le opinioni dei consulenti di internazionalizzazione, che nei loro commenti non mancano mai di sottolineare l’importanza di guardare anche ai mercati più vicini e simili per indirizzare le proprie vendite all’estero.

Le opinioni degli analisti evidenziano inoltre l’aumento dell’export di prodotti lattiero caseari verso l’Est Europa, in particolare verso la Polonia, mercato che ha fatto registrare un incremento del 30,5%. Guardando invece alle destinazioni extra-UE, i mercati con la crescita percentuale più importante sono stati Cina, Emirati Arabi e Arabia Saudita, rispettivamente con aumenti del +18,3%, +11,5%, +5,3%.