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Molise, 2,4 milioni per 23 dottorati e didattica digitale

Molise, 2,4 milioni per 23 dottorati e didattica digitale

La Regione Molise investirà 2,4 milioni di euro in ventitré borse di dottorato e nel potenziamento digitale dell’Università degli Studi del Molise. L’intervento, approvato definitivamente con la determinazione dirigenziale del 27 luglio 2026, sarà sviluppato nel triennio accademico 2026-2029 con l’obiettivo di formare competenze specialistiche richieste dalle imprese, rafforzare la ricerca applicata e offrire ai giovani nuove opportunità professionali sul territorio regionale.

Ventitré borse collegate alle imprese molisane

Il programma prevede l’attivazione di 23 borse di dottorato triennali, caratterizzate da un’impostazione professionale e industriale. I dottorandi dovranno svolgere un periodo obbligatorio di ricerca presso aziende del territorio, mettendo le conoscenze accademiche al servizio di progetti produttivi, tecnologici e organizzativi.

Tredici borse saranno finanziate integralmente attraverso le risorse del programma regionale, mentre dieci saranno cofinanziate: sette con la partecipazione di imprese e tre in collaborazione con enti di ricerca. Il modello punta a rafforzare il rapporto tra università, aziende e strutture scientifiche, riducendo la distanza tra i percorsi formativi e le competenze effettivamente richieste dal mercato del lavoro.

Le aree di studio saranno coerenti con la Strategia regionale di specializzazione intelligente. I settori individuati comprendono agrifood, automotive, turismo, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, scienze della vita, costruzioni, moda e cybersecurity.

La scelta dei comparti riflette le caratteristiche del sistema economico molisano e le trasformazioni legate alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Le imprese potranno collaborare alla formazione di ricercatori capaci di affrontare problemi concreti, sviluppare soluzioni innovative e accompagnare l’introduzione di nuovi processi produttivi.

Nuove infrastrutture per didattica ibrida e sicurezza informatica

Una seconda linea di intervento sarà dedicata alla creazione di un ambiente digitale avanzato all’interno dell’Università del Molise. Il progetto comprende investimenti per la sicurezza informatica, il rafforzamento delle reti e la realizzazione di spazi tecnologici destinati alla didattica ibrida e collaborativa.

L’Ateneo potrà dotarsi di ambienti nei quali studenti, docenti e ricercatori potranno partecipare alle attività sia in presenza sia da remoto, utilizzando strumenti digitali integrati. Sono previsti anche sistemi software per seguire le carriere universitarie e certificare le competenze maturate durante i percorsi formativi.

Tra gli strumenti indicati figurano gli Open Badge e il formato Europass, utilizzabili per documentare conoscenze, abilità tecniche ed esperienze professionali. Le certificazioni potranno essere inserite nei curricula e presentate alle aziende durante la ricerca di un impiego.

Le spese infrastrutturali saranno finanziate attraverso il meccanismo europeo del sostegno congiunto, che consente di affiancare agli interventi formativi anche investimenti materiali e tecnologici indispensabili per raggiungere gli obiettivi del progetto.

Selezioni dei dottorandi previste da settembre

La concessione formale del finanziamento è attesa nel mese di agosto 2026. Subito dopo, l’Università degli Studi del Molise potrà avviare le procedure pubbliche per la selezione dei candidati alle borse di dottorato, con i primi bandi previsti a partire da settembre.

Le attività formative dovranno terminare entro il 31 ottobre 2029, mentre il conseguimento dei titoli accademici è previsto entro il 30 giugno 2030. Il calendario comprende quindi l’intero percorso triennale, i periodi di ricerca nelle aziende e le fasi necessarie alla discussione finale delle tesi.

Lo stanziamento è finanziato per il 70% dall’Unione europea, per il 21% dallo Stato e per il restante 9% dalla Regione Molise. L’intervento rientra nel Programma regionale FESR FSE+ 2021-2027 e, in particolare, nella priorità dedicata a istruzione, formazione e inclusione sociale.

Una strategia contro la fuga dei giovani qualificati

L’Università del Molise assumerà il ruolo di centro pubblico per la produzione e il trasferimento della conoscenza. La Regione punta a utilizzare l’Ateneo come collegamento stabile tra formazione avanzata e sistema produttivo, favorendo l’incontro tra giovani ricercatori e aziende che faticano a reperire profili tecnico-specialistici.

Il progetto intende contrastare la partenza dei laureati verso altre regioni o Paesi, offrendo percorsi di ricerca legati a opportunità professionali presenti in Molise. La collaborazione con le imprese potrà inoltre favorire l’assunzione dei dottorandi al termine del percorso o la nascita di nuovi progetti imprenditoriali e scientifici.

L’obiettivo di lungo periodo è costruire competenze capaci di sostenere la transizione ecologica e digitale delle aziende molisane, rafforzando la competitività dei settori strategici e generando ricadute stabili sull’occupazione qualificata e sull’innovazione regionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to