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Molise, satelliti contro gli incendi boschivi in quattro aree

Molise, satelliti contro gli incendi boschivi in quattro aree

Quattro aree del Molise saranno monitorate dallo spazio per individuare rapidamente possibili principi di incendio e rafforzare l’attività della Protezione Civile. La Giunta regionale ha approvato l’adesione a un progetto sperimentale che utilizzerà dati satellitari e algoritmi di analisi per generare segnalazioni automatiche in presenza di anomalie riconducibili a un innesco. La sperimentazione durerà quattro mesi e sarà realizzata senza costi per l’amministrazione regionale.

Allerte satellitari inviate alla Sala Operativa regionale

Il sistema analizzerà le immagini acquisite attraverso tecnologie di osservazione della Terra, elaborando informazioni relative alle condizioni del territorio e alle variazioni rilevate nelle aree sottoposte a controllo. Quando la piattaforma individuerà un possibile focolaio, produrrà un avviso destinato alla Sala Operativa regionale della Protezione Civile e agli altri enti competenti.

La segnalazione satellitare non comporterà un’attivazione automatica delle squadre. Spetterà agli operatori verificare l’attendibilità dell’allarme, confrontare i dati disponibili e stabilire se avviare sopralluoghi o procedure di intervento. Il nuovo strumento affiancherà quindi le attività già svolte attraverso pattugliamenti, segnalazioni dei cittadini, sistemi di sorveglianza e controlli sul territorio.

Le quattro aree pilota saranno selezionate in base alla vulnerabilità agli incendi, alle caratteristiche ambientali e alla presenza di differenti tipologie vegetazionali. Questa scelta permetterà di valutare le prestazioni della tecnologia in contesti diversi, verificando la capacità del sistema di riconoscere anomalie tra boschi, aree rurali e zone con copertura vegetale eterogenea.

«Proteggere il nostro patrimonio ambientale significa investire nella prevenzione», ha dichiarato il presidente della Regione Molise Francesco Roberti. Secondo il presidente, l’impiego delle tecnologie satellitari potrà offrire alla Protezione Civile uno strumento aggiuntivo per ridurre i tempi necessari a individuare un incendio e organizzare la risposta operativa.

Quattro mesi di test, con una prima fase di calibrazione

Prima dell’avvio del monitoraggio sarà necessaria una fase tecnica della durata stimata tra due e tre settimane. In questo periodo verranno configurata la piattaforma e calibrati i dati territoriali e satellitari, adattando gli algoritmi alle caratteristiche geografiche, climatiche e ambientali del Molise.

La calibrazione servirà a limitare i falsi allarmi e a distinguere con maggiore precisione un possibile incendio da altre fonti di calore o variazioni naturali rilevate nelle immagini. Terminata questa attività preliminare, la piattaforma entrerà nella fase operativa e controllerà le aree individuate per il resto del periodo sperimentale.

La Regione valuterà l’affidabilità delle segnalazioni, la rapidità di trasmissione degli avvisi e l’effettivo contributo fornito alla gestione del rischio. Saranno analizzati anche il numero delle anomalie individuate, i riscontri effettuati dagli operatori e l’eventuale capacità del sistema di anticipare le segnalazioni provenienti dai metodi tradizionali.

In caso di risultati positivi, l’amministrazione potrà valutare un utilizzo stabile della tecnologia e una possibile estensione del monitoraggio ad altre zone. Per finanziare una fase successiva potranno essere esaminati programmi regionali, nazionali ed europei dedicati alla prevenzione degli incendi, alla tutela ambientale e alla digitalizzazione dei sistemi di Protezione Civile.

Nessun costo a carico della Regione Molise

La sperimentazione non comporterà spese per il bilancio regionale. Il soggetto proponente garantirà gratuitamente l’attivazione del servizio, la configurazione della piattaforma, l’elaborazione delle immagini satellitari, il monitoraggio e l’assistenza tecnica necessaria durante i quattro mesi di prova.

Il progetto si inserisce nelle attività della Campagna Antincendio Boschivo del Molise e nel programma di rafforzamento della Protezione Civile regionale. L’obiettivo è migliorare la prevenzione e fornire informazioni tempestive alle strutture impegnate nella tutela delle aree naturali e delle comunità esposte al rischio.

L’individuazione anticipata di un focolaio può ridurre la superficie interessata dalle fiamme, agevolare l’impiego delle squadre e limitare i danni a boschi, coltivazioni, abitazioni e infrastrutture. La sperimentazione permetterà di stabilire se il monitoraggio satellitare possa diventare parte stabile del sistema regionale di sorveglianza degli incendi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.