Molise, maltempo: dal 6 luglio ricognizione danni
Dal 6 luglio al 26 luglio 2026 i cittadini, le imprese e le amministrazioni del Molise potranno presentare le segnalazioni dei danni causati dagli eventi meteorologici eccezionali che, a partire dal 28 marzo, hanno colpito il territorio regionale. Il presidente della Regione e commissario delegato per l’emergenza, Francesco Roberti, ha firmato l’Ordinanza n. 2 del 29 giugno, attivando ufficialmente la Fase B della ricognizione dei fabbisogni.
Domande solo attraverso la piattaforma dedicata
Le istanze dovranno essere compilate e trasmesse esclusivamente tramite il portale regionale per la gestione dell’emergenza, raggiungibile all’indirizzo https://emergenza2026.regione.molise.it/. La finestra resterà aperta fino alle 23.59 del 26 luglio 2026, termine entro il quale dovranno essere caricate le segnalazioni relative ai danni subiti.
La nuova fase segue la dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri il 9 aprile 2026 per dodici mesi e l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1189/2026, con cui Roberti è stato nominato commissario delegato. Dopo la prima ricognizione legata agli interventi urgenti, la Fase B servirà a raccogliere i fabbisogni ulteriori rispetto al Piano degli Interventi della Fase A.
Le informazioni acquisite saranno trasmesse al Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che dovrà valutare l’impatto effettivo degli eventi calamitosi e assumere le successive determinazioni.
Modelli per privati, imprese e amministrazioni
Per i soggetti privati sono previsti due strumenti. Il Modello B1 riguarda la ricognizione dei danni subiti dagli immobili privati e la domanda di contributo per l’immediato sostegno alla popolazione. Il Modello C1 è invece destinato alla ricognizione dei danni e alla richiesta di contributo per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive.
Per le amministrazioni competenti sui singoli beni sono previste schede specifiche dedicate al ripristino di strutture e infrastrutture pubbliche danneggiate. Attraverso la stessa procedura potranno essere segnalati anche interventi urgenti, compresi quelli strutturali, finalizzati alla riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dal maltempo.
La ricognizione interessa patrimonio privato, attività economiche e produttive, strutture pubbliche, infrastrutture, beni culturali e paesaggistici e patrimonio edilizio danneggiato. Le schede potranno inoltre riguardare il completamento di interventi già inseriti nella Fase A.
Roberti: rispettare tempi e procedure
Il commissario delegato Francesco Roberti ha sottolineato che l’attivazione della Fase B consente di proseguire il lavoro avviato subito dopo l’emergenza, raccogliendo in modo ordinato le segnalazioni di privati, imprese, enti e amministrazioni pubbliche. Per il presidente della Regione, il rispetto dei tempi e delle procedure sarà determinante per rappresentare alla Protezione Civile nazionale il reale impatto degli eventi che hanno interessato il Molise.
La Fase A, disciplinata dall’Ordinanza n. 1 del 19 maggio 2026, riguardava i primi 20 milioni di euro stanziati per il Molise e gli interventi di soccorso, assistenza alla popolazione, tutela della pubblica e privata incolumità, ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche, oltre ai contributi per l’autonoma sistemazione. I termini sono scaduti e il Piano degli Interventi è ormai completo, pronto per essere trasmesso al Capo del Dipartimento della Protezione Civile per l’approvazione prevista.
Con la nuova ordinanza si apre quindi una fase operativa dedicata alla quantificazione più ampia dei danni e dei fabbisogni, con l’obiettivo di sostenere cittadini, imprese e amministrazioni nel percorso di ripristino delle condizioni di sicurezza e normalità.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to