Turismo

Noleggio a lungo termine: cosa accade al termine del noleggio

Nel corso degli ultimi tempi, il noleggio a lungo termine è diventato un’opzione sempre più diffusa anche tra i privati, diffondendosi come una vera e propria alternativa rispetto all’acquisto piuttosto che al leasing di una vettura, anche grazie alla presenza di portali sempre più sicuri e ricchi di offerte come Syntonia.

In tanti, però, non conoscono ancora bene come funziona questa particolare formula. Di conseguenza, dopo aver scelto la vettura, aver provveduto a pagare il canone mensile per tutta la durata prevista dal contratto stipulato inizialmente e aver usato ovviamente la vettura, che cosa succede?

Il calcolo dei chilometri

Qualsiasi tipo di contratto di noleggio a lungo termine, oltre alla durata dello stesso e al canone mensile da corrispondere, prevede anche un tetto in termini di chilometri, oltre al quale non si può andare per poter restare entro il canone concordato. In generale, qualora tale soglia non venisse raggiunta, ecco che si potrebbe ricevere un rimborso da parte dell’azienda che si occupa di proporre tale formula.

Proviamo a fare un esempio per far comprendere meglio la situazione. Avendo un contratto di noleggio di quattro anni che prevede una soglia chilometrica pari a 50 mila chilometri, al termine di tale durata, ecco che si dovrà provvedere alla restituzione dell’auto. Se, in seguito ai controlli relativi al tachimetro, risulterà che i chilometri percorsi saranno 45 mila, ecco che il cliente riceverà un rimborso per i 5000 chilometri che non sono stati percorsi.

Può succedere, come si può facilmente intuire, anche il caso contrario, ovvero quando si sfora il limite imposto in riferimento ai chilometri. Quindi, nel caso in cui, all’atto della restituzione della vettura, si avessero percorsi più chilometri rispetto a quelli previsti dal contratto, ecco che ci sarà da prevedere il sostenimento di una cifra extra in relazione ai chilometri in più effettivamente percorsi. In ogni caso, anche in tale situazione, non ci sono sorprese, visto che il costo legato a ogni chilometro in più percorso rispetto al tetto massimo è previsto, è stabilito e pattuito direttamente all’interno del contratto di noleggio a lungo termine.

Rinnovo, acquisto o cambio auto

Al di là della semplice restituzione della macchina, ci sono anche altre situazioni possibili alla fine del contratto di noleggio. Ad esempio, si può optare per un prolungamento. In questo caso, si può arrivare fino ad un massimo di 60 mesi complessivi di noleggio a lungo termine, che è il massimale previsto in ogni contratto.

C’è in ogni caso anche la facoltà di fare richiesta in relazione all’acquisto della stessa auto che era stata presa a noleggio. Una situazione differente rispetto al riscatto come si verifica nella formula del leasing, visto che l’azienda provvederà a inviare un preventivo per l’acquisto dell’auto in relazione al suo valore di mercato effettivo.

Come si verifica la riconsegna della vettura

L’operazione di restituzione dell’auto si verifica, come detto, al termine del contratto di noleggio a lungo termine. La riconsegna avviene formalmente dopo aver preso appuntamento con uno specifico perito che viene indicato da parte dell’azienda. Tale appuntamento viene stabilito, nella maggior parte dei casi, circa due settimane prima che scada il contratto.

L’appuntamento, di solito, avviene in un centro convenzionato e che presenta apposita autorizzazione per quanto riguarda il ritiro. A questo punto, viene redatto un vero e proprio verbale di riconsegna, la cui sottoscrizione è dovuta sia per la società che si occupa del noleggio che per il contraente, ovvero il cliente. È abbastanza facile intuire come, in questo verbale, vengano inserite un po’ tutte quelle informazioni che riguardano lo storico della vettura, come ad esempio il numero di chilometri di percorsi o i danni eventualmente subiti.