Termoli, reliquie di San Fortunato in città dopo 300 anni
Le reliquie di San Fortunato, compatrono di Serracapriola, hanno fatto tappa a Termoli nel corso del viaggio organizzato per ricordare i 300 anni dal loro arrivo nella cittadina pugliese. Centinaia di fedeli hanno accompagnato il passaggio del Santo lungo un itinerario che, partito da Vasto, ha raggiunto la città molisana prima di proseguire verso Serracapriola, ripercorrendo simbolicamente il tragitto compiuto nel 1726.
Il corteo dal Castello Svevo alla Cattedrale
Le reliquie sono arrivate nell'area del Castello Svevo di Termoli, da dove ha preso forma il corteo religioso. I fedeli hanno attraversato la piazza e varcato l'arcata di accesso al Borgo Vecchio, proseguendo fino alla Cattedrale di Santa Maria della Purificazione.
Ad accogliere la delegazione religiosa e i partecipanti sono stati il sindaco di Termoli Nicola Balice e l'assessore Enrico Miele. Da Serracapriola è arrivato anche il primo cittadino Michele Leombruno, mentre in Cattedrale il saluto ai fedeli e il benvenuto alle reliquie sono stati affidati a don Gabriele Mascilongo.
La celebrazione ha richiamato numerosi partecipanti lungo le strade del centro storico e all'interno della Cattedrale, trasformando la tappa termolese in un momento di incontro tra le comunità coinvolte nel percorso devozionale.
Balice richiama il legame tra Termoli e Serracapriola
Nel suo intervento, il sindaco Nicola Balice ha ricordato i legami storici e territoriali tra le comunità di Termoli e dell'area pugliese, richiamando anche le proprie origini paterne a Chieuti. Il primo cittadino ha evidenziato il valore simbolico dell'incontro tra San Fortunato e i santi particolarmente venerati a Termoli, San Basso e San Timoteo.
Il passaggio delle reliquie assume un significato particolare proprio per la ricorrenza del terzo centenario. La storia documentata dal Comune di Termoli riporta infatti al 20 settembre 1726, quando le reliquie di San Fortunato partirono da Vasto dopo la donazione del marchese Cesare Michelangelo D'Avalos.
Ripercorso l'itinerario compiuto nel 1726
Tre secoli fa il viaggio verso Serracapriola prevedeva già una sosta a Termoli. Le reliquie raggiunsero quindi la città molisana prima di riprendere il cammino verso la Puglia. La celebrazione del 2026 ha voluto ricostruire proprio quel percorso storico, riportando San Fortunato nelle località attraversate durante il trasferimento originario.
La tappa termolese ha così unito il ricordo storico alla dimensione religiosa, con la processione attraverso il Borgo Vecchio e l'arrivo nella Cattedrale quale momento centrale della visita. Dopo la permanenza a Termoli, il viaggio è proseguito verso Serracapriola, dove San Fortunato è venerato come compatrono.
L'iniziativa ha coinvolto amministratori locali, rappresentanti religiosi e fedeli provenienti dai territori attraversati, riportando al centro una vicenda iniziata esattamente tre secoli fa e ancora legata alla memoria delle comunità di Abruzzo, Molise e Puglia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to