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Zootecnia in Molise, 840mila euro a 90 aziende

Zootecnia in Molise, 840mila euro a 90 aziende

Novanta aziende zootecniche molisane saranno finanziate con 840mila euro per l’acquisto di riproduttori maschi e fattrici femmine con certificato genealogico. La Regione Molise ha approvato la graduatoria del bando dedicato al miglioramento del patrimonio zootecnico e alla tutela della biodiversità animale, edizione 2025, aprendo ora la fase operativa per la concessione dei contributi ai beneficiari ammessi.

Risorse per miglioramento genetico e biodiversità

La misura, promossa dall’Assessorato regionale alle Politiche agricole, punta a sostenere investimenti mirati negli allevamenti del territorio. L’acquisto di capi certificati consente alle aziende di lavorare sul miglioramento genetico, sulla qualità delle produzioni e sulla conservazione delle razze allevate in Molise.

Il bando si inserisce in una strategia che guarda alla zootecnia non soltanto come settore economico, ma anche come presidio territoriale e patrimonio ambientale. La tutela della biodiversità animale, infatti, riguarda la conservazione di linee genetiche, razze e caratteristiche produttive che appartengono alla storia agricola regionale.

Con l’approvazione della graduatoria, la Regione potrà avviare le procedure per l’erogazione degli aiuti, garantendo l’utilizzo delle risorse disponibili e dando seguito alle richieste delle imprese ammesse. Per gli allevatori si tratta di un sostegno concreto in una fase in cui qualità, sostenibilità e competitività richiedono investimenti continui.

Il sostegno al comparto zootecnico regionale

L’assessore regionale alle Politiche agricole e agroalimentari, Salvatore Micone, ha sottolineato il valore dell’intervento per un comparto considerato essenziale nell’economia agricola molisana. Finanziare 90 aziende, ha evidenziato, significa dare risposte reali agli allevatori e accompagnare un settore che continua a rappresentare una parte rilevante dell’identità produttiva del territorio.

Le risorse stanziate permetteranno agli operatori di programmare interventi su allevamenti e riproduzione, rafforzando l’efficienza aziendale e la capacità di valorizzare le produzioni locali. La presenza del certificato genealogico garantisce inoltre una maggiore tracciabilità degli investimenti e una selezione più coerente con gli obiettivi di miglioramento del patrimonio animale.

Il tema riguarda anche la capacità del Molise di preservare un modello agricolo legato alla qualità e alla gestione equilibrata delle risorse. In molte aree interne, la zootecnia contribuisce alla manutenzione del territorio, alla permanenza delle aziende agricole e alla continuità di filiere locali che altrimenti rischierebbero di indebolirsi.

Un patrimonio genetico da conservare

Secondo l’Assessorato, la biodiversità zootecnica è una ricchezza da preservare e tramandare. Il bando interviene quindi su due piani: da una parte sostiene la crescita e l’ammodernamento delle aziende, dall’altra contribuisce alla salvaguardia di un patrimonio genetico che ha valore ambientale, economico e culturale.

L’impegno della Regione, ha spiegato Micone, proseguirà con strumenti capaci di accompagnare gli allevatori nelle sfide dell’innovazione e della sostenibilità. Il miglioramento degli allevamenti, infatti, non passa soltanto dall’aumento della produttività, ma anche dalla tutela delle specificità locali e dalla capacità di adattarsi a un mercato che chiede qualità, tracciabilità e attenzione al benessere animale.

L’approvazione della graduatoria rappresenta dunque un passaggio concreto per il settore zootecnico molisano. Le aziende ammesse potranno ora accedere ai contributi e avviare gli investimenti previsti, contribuendo al rafforzamento delle produzioni regionali e alla conservazione di un patrimonio animale che resta parte integrante dell’agricoltura molisana.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.