Campobasso, accordo Polizia-Cambiamenti contro la violenza di genere
Un protocollo biennale per rafforzare la prevenzione della violenza di genere e affiancare all’ammonimento del Questore un percorso rivolto alle persone responsabili di condotte persecutorie o violente. L’accordo è stato firmato il 14 settembre negli uffici della Questura di Campobasso dal Questore Domenico Farinacci e dal presidente dell’Associazione Cambiamenti APS Luca Battaglia. La collaborazione prevede l’accesso a un trattamento gratuito presso il CUAV, il Centro Uomini Autori di Violenza, con l’obiettivo di intervenire sui comportamenti e contribuire alla tutela delle vittime.
Un percorso collegato all’ammonimento del Questore
Il protocollo punta sulla cosiddetta prevenzione secondaria, intervenendo su persone già raggiunte da un ammonimento del Questore per fatti riconducibili alla violenza domestica o agli atti persecutori. Il provvedimento amministrativo viene utilizzato per richiamare formalmente il destinatario a mantenere una condotta conforme alla legge e per anticipare gli strumenti di tutela nei casi previsti dalla normativa.
Con il nuovo accordo, al momento della notifica dell’ammonimento la persona interessata potrà essere invitata ad aderire a un percorso specifico di trattamento. L’intento è lavorare sulla consapevolezza rispetto alla gravità delle condotte e sui meccanismi comportamentali che possono favorire il ripetersi di episodi di violenza.
La collaborazione tra Questura e associazione mira quindi ad affiancare agli strumenti amministrativi già disponibili un intervento professionale strutturato, rivolto direttamente al soggetto ammonito.
Il trattamento gratuito presso il CUAV
Il percorso sarà svolto attraverso il CUAV – Centro Uomini Autori di Violenza, gestito dall’Associazione Cambiamenti APS. L’organizzazione è attiva dal 2019 e dispone di sedi operative a Campobasso e Termoli.
All’interno dei centri opera un’équipe multidisciplinare composta da psicologi e assistenti sociali, chiamata ad accompagnare i partecipanti nel percorso previsto dal protocollo. Il servizio è gratuito e punta a favorire una maggiore comprensione del disvalore delle condotte violente, lavorando sulla responsabilizzazione personale e sulla prevenzione della recidiva.
L’intervento viene descritto come una misura che può contribuire anche alla protezione delle vittime, intervenendo sui comportamenti della persona destinataria dell’ammonimento parallelamente agli altri strumenti di tutela disponibili.
Accordo valido per due anni tra Questura e associazione
L’intesa sottoscritta a Campobasso avrà una durata di due anni e definisce quindi un canale stabile di collaborazione tra Polizia di Stato e Cambiamenti APS. Il modello prevede che, dopo l’adozione dell’ammonimento, il destinatario venga informato della possibilità di intraprendere il percorso presso il centro specializzato.
Secondo quanto indicato nel protocollo, la partecipazione con esito positivo può assumere rilievo anche in una fase successiva: trascorsi tre anni dall’emissione dell’ammonimento, l’interessato può presentare al Questore una richiesta di revoca del provvedimento. La possibilità di avanzare l’istanza non comporta automaticamente la cancellazione dell’ammonimento, che resta subordinata alla valutazione dell’autorità competente.
Il progetto coinvolge Campobasso e Termoli
La presenza delle sedi CUAV sia a Campobasso sia a Termoli permette di estendere il percorso a una parte più ampia del territorio molisano. L’accordo rafforza così il collegamento tra attività di prevenzione svolta dalla Questura e interventi specialistici affidati a professionisti con competenze sociali e psicologiche.
Il nuovo modello punta a intervenire prima che le condotte si consolidino o si ripetano, affiancando all’azione amministrativa un lavoro di trattamento e responsabilizzazione. La collaborazione firmata il 14 settembre diventa così uno degli strumenti messi in campo a livello locale per affrontare la violenza domestica e gli atti persecutori attraverso prevenzione, tutela e percorsi dedicati ai soggetti ammoniti.
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