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Larino, aperte Casa e Ospedale di Comunità

Larino, aperte Casa e Ospedale di Comunità

Larino rafforza la propria rete sanitaria con l’apertura della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità, due strutture destinate ad avvicinare l’assistenza ai cittadini e a integrare i servizi territoriali con quelli ospedalieri. I nuovi presidi avranno un ruolo centrale nell’organizzazione sanitaria del Basso Molise e lavoreranno in collegamento con l’ospedale San Timoteo di Termoli.

Due nuovi presidi per l’assistenza territoriale

La Casa della Comunità nasce come punto di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari di prossimità. La struttura dovrà favorire la presa in carico dei pazienti, il coordinamento tra professionisti e la continuità dei percorsi assistenziali, con particolare attenzione alle persone anziane, ai malati cronici e ai cittadini che necessitano di controlli periodici.

L’Ospedale di Comunità avrà invece una funzione intermedia tra il ricovero ospedaliero e l’assistenza domiciliare. Potrà accogliere pazienti che non richiedono cure ad alta intensità, ma hanno ancora bisogno di sorveglianza sanitaria, assistenza infermieristica o di un periodo di recupero prima del rientro a casa.

L’attivazione dei due servizi punta a rendere più appropriato l’utilizzo delle strutture sanitarie, evitando ricoveri ospedalieri quando le condizioni cliniche possono essere gestite in un presidio territoriale. L’integrazione con il San Timoteo dovrà inoltre agevolare il passaggio dei pazienti tra ospedale, assistenza intermedia e cure domiciliari.

Larino nella rete sanitaria del Basso Molise

La Regione assegna a Larino una funzione strategica nell’organizzazione dell’assistenza del territorio. La Casa e l’Ospedale di Comunità dovranno rispondere ai bisogni della popolazione locale e dei Comuni vicini, riducendo le distanze tra cittadini e servizi sanitari.

Il nuovo modello prevede una collaborazione costante tra medici, infermieri, professionisti sanitari, personale amministrativo e strutture ospedaliere. L’obiettivo è costruire percorsi di cura coordinati, limitando le frammentazioni che possono costringere i pazienti a rivolgersi separatamente a uffici e presidi differenti.

L’apertura rappresenta il risultato di un percorso che ha coinvolto l’Azienda sanitaria regionale del Molise, guidata dal direttore generale Giovanni Di Santo, le strutture regionali, il Governo, il Ministero della Salute e il personale impegnato nelle fasi tecniche e organizzative.

Secondo quanto comunicato dalla Regione, gli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza sono stati raggiunti e superati. La fase decisiva sarà ora quella dell’effettiva operatività dei servizi, della presenza dei professionisti e della capacità delle strutture di rispondere con continuità alle necessità della popolazione.

Oltre 20 milioni per tecnologie e personale sanitario

Accanto all’attivazione dei nuovi presidi di Larino, la Regione ha annunciato investimenti superiori a 20 milioni di euro per l’acquisto di tecnologie destinate al sistema sanitario molisano. Le risorse dovranno consentire il rinnovo delle apparecchiature e il potenziamento delle capacità diagnostiche e assistenziali delle strutture pubbliche.

Il programma comprende anche il rafforzamento delle attività di reclutamento del personale, uno dei nodi principali della sanità regionale. La carenza di medici e professionisti ha infatti ridotto nel tempo la capacità attrattiva del Molise, rendendo più difficile coprire turni, reparti e servizi territoriali.

La strategia illustrata prevede nuove opportunità di formazione e specializzazione, con l’intento di richiamare professionisti e creare condizioni di lavoro maggiormente stabili. La Regione segnala inoltre un’inversione di tendenza nella mobilità sanitaria attiva degli ospedali pubblici, con un aumento della capacità di attrarre pazienti provenienti da altri territori.

L’assistenza di prossimità al centro del nuovo modello

La piena funzionalità della Casa e dell’Ospedale di Comunità dipenderà dall’organizzazione quotidiana, dalla disponibilità del personale e dal collegamento con medici di medicina generale, servizi domiciliari e strutture specialistiche. L’inaugurazione apre quindi una fase operativa nella quale dovranno essere consolidati accessi, attività e modalità di presa in carico.

Il progetto punta a offrire risposte sanitarie vicine alla residenza dei pazienti, evitando spostamenti non necessari verso strutture più lontane. Per le famiglie del Basso Molise, la presenza di servizi territoriali potrà facilitare la gestione delle dimissioni ospedaliere, delle patologie croniche e delle situazioni che richiedono assistenza continuativa.

Larino diventa così uno dei punti di riferimento del nuovo assetto sanitario regionale, con due presidi chiamati a collaborare con Termoli e con l’intera rete molisana. La verifica concreta arriverà dalla capacità di garantire personale, prestazioni e continuità assistenziale, trasformando gli investimenti realizzati in servizi accessibili e stabili.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.