Molise, Roberti al Mimit: confronto su ZES e investimenti
Le opportunità offerte dalla Zona economica speciale unica, l’attrazione di nuovi investimenti e gli strumenti destinati a sostenere la competitività delle imprese sono stati al centro dell’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e i rappresentanti delle Regioni. Alla riunione, svolta nella sede del Mimit, ha partecipato anche il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti.
Il confronto ha riguardato le misure di politica industriale già operative, i provvedimenti in preparazione e il ruolo che le amministrazioni regionali potranno assumere nell’individuazione delle aree interessate dai nuovi programmi europei per la trasformazione produttiva.
Roberti: la ZES può creare opportunità per il Molise
Il presidente della Regione ha concentrato il proprio intervento sulle possibilità legate alla ZES Unica per il Mezzogiorno. Lo strumento può favorire procedure amministrative più rapide, sostenere gli investimenti produttivi e rendere maggiormente attrattivi i territori interessati.
Secondo Roberti, il dialogo con il Governo deve permettere di tradurre le misure disponibili in risultati concreti per il Molise, rafforzando la capacità regionale di accogliere nuovi insediamenti, accompagnare le aziende già presenti e creare condizioni favorevoli a una crescita stabile.
Il presidente ha richiamato anche il valore delle relazioni istituzionali con i ministeri, considerate necessarie per rappresentare le esigenze del sistema produttivo molisano e inserire il territorio nei principali programmi nazionali di sviluppo.
Il bilancio della Zona economica speciale unica
Durante la riunione, Urso ha illustrato il quadro normativo nazionale ed europeo, soffermandosi sui risultati attribuiti alla ZES Unica per il Mezzogiorno. Secondo quanto riferito dal ministro, il modello ha contribuito a semplificare e accelerare le procedure autorizzative, migliorando le condizioni per l’avvio degli investimenti.
Il confronto ha riguardato anche le Zone logistiche semplificate, destinate principalmente alle aree portuali e retroportuali. Le ZLS consentono di applicare strumenti di semplificazione amministrativa e possono sostenere lo sviluppo delle infrastrutture, dei collegamenti logistici e delle attività produttive connesse alla movimentazione delle merci.
Il Ministero ha inoltre richiamato la possibilità di definire ulteriori misure dedicate a territori con specifiche caratteristiche economiche, industriali o infrastrutturali. Il coinvolgimento delle Regioni servirà a individuare le aree nelle quali tali strumenti potrebbero produrre gli effetti più rilevanti.
In preparazione decreto Imprese e legge sulla concorrenza
Il ministro ha presentato anche i principali provvedimenti nazionali attesi nei prossimi mesi. Tra questi figura il disegno di legge annuale sulla concorrenza, prossimo all’avvio dell’iter parlamentare, e il decreto Imprese, che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri prima della sessione di bilancio.
Nel corso della riunione è stato affrontato anche il possibile utilizzo delle risorse derivanti dallo scostamento di bilancio a sostegno del sistema produttivo. Le modalità di impiego dovranno essere definite attraverso i successivi provvedimenti legislativi e finanziari.
Urso ha collegato le misure nazionali al processo di revisione delle politiche industriali europee, sostenendo la necessità di regole maggiormente aderenti alle esigenze delle imprese e delle filiere produttive italiane.
Aree industriali per materie prime ed elettrodomestici
Tra le proposte illustrate figura il rafforzamento delle aree di accelerazione industriale, con una possibile estensione alle filiere delle materie prime critiche. Questi materiali sono considerati strategici per numerose produzioni tecnologiche ed energetiche e per ridurre la dipendenza dell’industria europea dalle forniture esterne.
Il ministro ha richiamato anche il comparto degli elettrodomestici, indicato come un settore rilevante del Made in Italy e interessato da processi di trasformazione tecnologica, energetica e organizzativa.
L’obiettivo del Governo è contribuire alla costruzione di filiere industriali europee più solide, sostenendo investimenti, innovazione e capacità produttiva nei settori ritenuti maggiormente esposti alla competizione internazionale.
Il Mimit apre il confronto sulle aree Net Zero
Un ulteriore tema ha riguardato il Net-Zero Industry Act, il quadro europeo dedicato allo sviluppo delle tecnologie necessarie alla decarbonizzazione. Il Mimit ha confermato la disponibilità ad accompagnare le Regioni che intendano proporre territori da riconoscere come aree Net Zero.
Parallelamente, Governo e amministrazioni regionali lavoreranno sulle future aree di accelerazione previste dall’Industrial Accelerator Act, ancora oggetto del confronto europeo. Il percorso dovrà identificare i comparti strategici e i territori maggiormente coinvolti nei processi di riconversione e innovazione industriale.
Alla riunione hanno partecipato anche i sottosegretari Fausta Bergamotto e Mara Bizzotto e l’assessore marchigiano allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro, coordinatore della Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni. Per il Molise, il tavolo rappresenta l’avvio di un confronto sulle misure che potranno sostenere investimenti, imprese e occupazione nel territorio regionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.