Sanità Molise, raggiunte le soglie LEA in tutte le aree
Il Molise ha raggiunto per la prima volta la soglia di garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza in tutte e tre le macroaree esaminate dal Ministero della Salute: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Il risultato emerge dal monitoraggio degli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia, riferito all’anno 2024 e concluso dal Comitato permanente per la verifica dei LEA il 14 maggio 2026.
I punteggi ottenuti dalla sanità molisana
Nel dettaglio, la Regione ha conseguito 70 punti nell’area della prevenzione, 62 punti nell’assistenza distrettuale e 60 punti nell’assistenza ospedaliera. Tutti e tre i valori risultano sufficienti rispetto ai parametri stabiliti dal sistema di valutazione ministeriale.
Il risultato più alto riguarda la prevenzione, settore che comprende una parte rilevante delle attività rivolte alla tutela della salute pubblica, dai programmi di screening alle vaccinazioni, passando per la sicurezza alimentare e gli interventi di controllo sanitario sul territorio.
Il superamento della soglia anche nelle aree distrettuale e ospedaliera consente al Molise di ottenere una valutazione complessiva positiva sulla capacità del servizio sanitario regionale di garantire le prestazioni considerate essenziali. Il dato riguarda il 2024, ma il percorso di verifica è stato completato nel 2026 dagli organismi nazionali competenti.
Roberti: riconoscimento al personale sanitario
Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha accolto con soddisfazione l’esito del monitoraggio, attribuendo il risultato al lavoro svolto quotidianamente da medici, infermieri, operatori sanitari, dirigenti dell’ASReM e professionisti impegnati nelle diverse strutture regionali.
Secondo Roberti, i punteggi certificati dal Ministero rappresentano un segnale incoraggiante sulla qualità dell’erogazione dei servizi, ma richiedono anche una lettura responsabile. Il raggiungimento delle soglie, infatti, non elimina le difficoltà ancora presenti nel sistema sanitario molisano, a partire dai tempi di attesa, dalla carenza di personale e dalla necessità di rendere più capillare l’assistenza nei territori.
Il presidente ha collegato il risultato al percorso di riorganizzazione avviato dalla Regione, sottolineando la necessità di proseguire gli interventi già programmati senza rallentamenti. L’obiettivo indicato è trasformare gli indicatori positivi in un miglioramento percepibile dai cittadini nell’accesso alle visite, agli esami, alle cure ospedaliere e ai servizi di prossimità.
Personale, rete territoriale e innovazione tra le priorità
Tra le linee di lavoro richiamate dalla Regione figurano il rafforzamento della medicina territoriale, il potenziamento della rete ospedaliera, il reclutamento di nuove figure professionali e l’impiego di tecnologie capaci di rendere più efficiente l’organizzazione delle strutture sanitarie.
Roberti ha inoltre evidenziato il ruolo della programmazione e della collaborazione tra istituzioni, ASReM e operatori. Ogni avanzamento, ha spiegato, deve produrre risposte concrete per la popolazione e tradursi in prestazioni accessibili, tempestive e coerenti con i bisogni delle diverse aree del Molise.
Il monitoraggio ministeriale segna dunque un passaggio favorevole per la sanità regionale, chiamata ora a consolidare i risultati raggiunti. La Regione ha ribadito che la valutazione più rilevante resterà quella dei cittadini, misurata attraverso la qualità dell’assistenza ricevuta e la fiducia nel servizio sanitario pubblico.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.