Smartphone a scuola: sempre più professori li accettano

Un’interessante indagine che è stata portata a termine da parte di Skuola.net insieme a Wiko ha permesso di capire meglio l’utilizzo dello smartphone a scuola. E i risultati che sono emersi stupiscono: un numero sempre più alto di professori, infatti, ne ha accettato l’impiego nel corso delle lezioni con l’intento di trovare approfondimenti sull’argomento che viene spiegato a lezione.

Non solo smartphone, dato che anche i computer sono fondamentali per gli studenti, soprattutto per i compiti a casa, visto che grazie al web si possono trovare in men che non si dica tanti approfondimenti e informazioni utili allo studio. Ebbene, sul blog di Simone Maestri si possono trovare numerosi consigli utili per capire quale notebook comprare in base alle vostre esigenze e anche al corso di studio che si frequenta.

Smartphone a scuola: l’ultima ricerca mette in evidenza una nuova tendenza

La tendenza, in ambito scolastico, riguarda all’uso della tecnologia, è però molto evidente: in futuro, si farà un uso sempre più diffuso degli smartphone. Insomma, la generazione Z, quella che rimane sempre connessa per intenderci, sicuramente troverà i device mobile molto più di frequente anche tra le aule di scuola.

La ricerca portata a termine da Skuola.net, insieme a Wiko, un noto marchio transalpino di telefonia, ha coinvolto circa 12 mila studenti presi come campione, di età compresa tra 10 e 20 anni. Si è cercato di indagare sul rapporto che è presente tra scuola e smartphone. L’indagine ha messo in evidenza come sia in atto un vero e proprio cambiamento degli usi e delle abitudini in ambito scolastico.

Insomma, lo smartphone non viene più considerato esclusivamente come uno strumento da tenere lontano dalle aule scolastiche, quanto piuttosto come un device da sfruttare in maniera attiva secondo le indicazioni dei professori, in modo tale da rendere più semplice ed efficace il sistema di apprendimento dei vari argomenti da parte degli studenti.

Il cambiamento è chiaro a tutti: lo smartphone sta diventando un vero e proprio strumento didattico nelle attività scolastiche di tutti i giorni. Secondo quanto riportato dagli studenti che hanno partecipato all’indagine, ben il 13% degli studenti ha messo in evidenza come siano gli stessi a professori a credere fermamente su quanto i device mobile possano essere utili e li utilizzano già spesso come strumenti di supporto durante le spiegazioni teoriche in classe.

I docenti cambiano: sì all’uso dello smartphone come strumento di approfondimento

Pare che questo aspetto presenti un legame piuttosto stretto con l’età degli studenti. Infatti, man mano che aumenta l’età degli studenti, tanto più i professori decidono di usare lo smartphone nelle varie attività a lezione. Basti pensare che tutti i ragazzi che sono vicini al diploma lo hanno impiegato in maniera decisamente più frequente rispetto a chi si trova al primo biennio.

La percentuale di studenti che partecipa a lezioni in cui il docente usa lo smartphone in modo attivo, ovvero come strumento di approfondimento a tutti gli effetti, sale al 69% tra i 18 e i 20 anni. Solamente nel 29% dei casi, invece, gli studenti hanno messo in evidenza come il proprio smartphone sia ancora snobbato dai professori durante le lezioni.

Per gli studenti che sono arrivati ormai agli ultimi due anni delle superiori, ecco che il dispositivo mobile fa parte ormai a tutti gli effetti dei vari strumenti d’apprendimento di base. Un’evoluzione della didattica vera e propria, al punto tale che c’è una percentuale vicina al 90% di studenti che lo sfruttano con almeno un professore.

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